Ministero dell'Istruzione
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Rinnovo contratto mobilità, i sindacati hanno ripreso, quest’oggi, il confronto con il Ministero dell’Istruzione in merito al nuovo contratto sulla mobilità del personale scolastico. Ad onor del vero, all’ultimo incontro, tenutosi lo scorso 22 dicembre, era presente solo Cisl Scuola, in quanto le altre Organizzazioni Sindacali avevano interrotto i rapporti con il dicastero di Viale Trastevere. Una trattativa, quella per il rinnovo contrattuale della mobilità, che si preannuncia tutta in salita anche e soprattutto per la questione relativa al vincolo triennale.

Rinnovo contratto mobilità, nuovo confronto sindacati-Ministero Istruzione oggi 11 gennaio

Il nodo cruciale della trattativa resta, dunque, quello del vincolo di permanenza su sede, recentemente ridotto da 5 a 3 anni: tuttavia, l’obiettivo dei sindacati resta, ancor di più, l’abolizione di qualsiasi vincolo. Flc-Cgil, Uil Scuola, Gilda Unams e Snals Confsal hanno lasciato chiaramente intendere che la trattativa per il rinnovo contrattuale potrà andare avanti solamente se ci sarà una chiara volontà politica di eliminare i vincoli. Solamente a queste condizioni si potrà arrivare alla firma del contratto. In caso contrario, si rischia una nuova rottura. 

L’impressione, però, è che si possa andare incontro ad un vero e proprio braccio di ferro e che sarà quanto mai complicato arrivare ad un accordo che, in primo luogo, dovrà essere un accordo di carattere politico. Se verrà meno il presupposto di un confronto politico, i sindacati, con tutta probabilità, decideranno di abbandonare il Tavolo negoziale.

I segretari di Flc-Cgil, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams ritengono, tuttavia, che sia possibile superare le ‘strettoie legislative‘, ecco perché è fondamentale verificare se esiste la volontà del ministero di superare ciò che la legge ha imposto. ‘Lo strumento normativo per realizzare questo obiettivo già esiste (art 2, comma 2, del Testo Unico n.165/01) – scrivono i sindacati in una nota congiunta – e consente di intervenire – riportando l’intera materia nell’alveo contrattuale – per eliminare i blocchi esistenti.

Permettere al personale della scuola, attraverso questo rinnovo contrattuale, di potersi trasferire superando gli attuali blocchi è una delle richieste forti giunte da tutto il personale. I sindacati, inoltre, ricordano al Ministero dell’Istruzione che il rinnovo del contratto integrativo per la mobilità del personale si svolge alla vigilia del rinnovo del contratto nazionale della categoria. Non sarebbe affatto opportuno concordare un nuovo contratto sulla mobilità che abbia caratteristiche e durata diverse da quelle che si andranno definendo in sede di contrattazione nazionale.

I sindacati, considerando i tempi ristretti e l’esigenza di affrontare nodi politici più impegnativi, possono ritenere opportuno prorogare di un anno il contratto attualmente in vigore, rinviando la trattativa sul nuovo integrativo a dopo il rinnovo del contratto nazionale il cui negoziato, purtroppo, è ancora fermo, senza nemmeno l’atto di indirizzo all’Aran, mentre altri comparti sono già alla firma.