Coding e pensiero computazionale
Coding e pensiero computazionale

Coding: il 23 dicembre scorso, l’Aula del Senato ha approvato il decreto Recovery che fra le novità prevede anche quella del coding a partire dalla scuola dell’infanzia, e per tutte le scuole di ogni ordine e grado. La norma è contenuta nell’articolo 24-bis del Decreto, alla voce ‘Sviluppo delle competenze digitali’.

La norma sul Coding nel decreto

Vediamo assieme cosa contiene la normativa sul Coding nel Decreto, all’articolo 24-bis.

  1. Al fine di consentire l’attuazione della linea progettuale M4-C1 – Investimento 3.1 “Nuove competenze e nuovi linguaggi” del Piano nazionale di ripresa e resilienza, per favorire e migliorare l’apprendimento e le competenze digitali, a decorrere dall’anno scolastico 2022/2023 e per un triennio, il Piano nazionale di formazione dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado, di cui all’articolo 1, comma 124, della legge 13 luglio 2015, n. 107, nell’ambito delle risorse ad esso destinate dal comma 125 del medesimo articolo 1 della legge n. 107 del 2015 e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, individua, tra le priorità nazionali, l’approccio agli apprendimenti della programmazione informatica (coding) e della didattica digitale.
  2. Entro il termine dell’anno scolastico 2024/2025, con decreto del Ministro dell’istruzione sono integrati, ove non già previsti, gli obiettivi specifici di apprendimento e i traguardi di competenza delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione e delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida vigenti per le istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione.
  3. A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, nelle scuole di ogni ordine e grado si persegue lo sviluppo delle competenze digitali, anche favorendo gli apprendimenti della programmazione informatica (coding), nell’ambito degli insegnamenti esistenti, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica .

Le condizioni dei percorsi

In questo discorso che include il coding, le parole chiavi della norma sono: ‘con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica‘.

La nota ministeriale del 4 gennaio 2022 n. 50599 avente come oggetto “Protocollo d’intesa tra Ministero dell’istruzione e Fondazione I Lincei per la scuola per lo sviluppo dell’innovazione didattica e digitale nella scuola italiana Progetto Nazionale di formazione docenti” in applicazione di quanto previsto dalla norma specifica che:

  • La partecipazione dei docenti è totalmente gratuita. Non sono previsti rimborsi per eventuali costi di trasferta o di altra tipologia.
  • Considerato il numero limitato di corsi e di posti a disposizione, la Fondazione “I Lincei per la scuola” ammetterà le manifestazioni di interesse pervenute da parte delle scuole sulla base dell’ordine di presentazione delle domande e assicurando la partecipazione di docenti di scuole appartenenti a regioni diverse.
  • La scuola dell’infanzia è esclusa, in quanto non sono previsti progetti di formazione per i suoi docenti (vedi allegati)