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La carriera e gli stipendi dei docenti non possono essere bloccati per 8 anni. Il Tribunale di Nuoro ha accolto il ricorso degli avvocati di Anief per il riconoscimento delle differenze retributive derivanti dalla cancellazione del gradone stipendiale 3-8 anni del personale docente della scuola, a partire dal 2011. La cancellazione del primo passaggio di livello economico automatico, che per i docenti rappresenta anche l’unica periodica forma di progressione di carriera, è illegittima

Fasce stipendiale e progressione carriera docenti

L’articolo 2 del CCNL del Comparto Scuola del 4/8/2011, ha rimodulato le fasce stipendiali, accorpando la prima (0-2) alla seconda (3-8). Si è così avuta un’unica fascia (0-8), per tutti i docenti assunti dal 2011. Di fatto, la carriera dei neoassunti è bloccata per 8 anni.

La Cassazione, invece, nel 2020 ha riconosciuto anche al personale immesso in ruolo dopo il 2011, ma con almeno un anno di precariato svolto prima del 1° settembre 2011, il riconoscimento del gradone stipendiale precedente. In tal modo si conferma che il servizio svolto durante il precariato, non ha un valore inferiore rispetto a quello svolto di ruolo.

La sentenza

La sentenza emessa dal Tribunale di Nuoro che ha dato ragione alle tesi sostenute dall’Anief. Conferma la non legittimità del Contratto Collettivo Nazionale della scuola siglato il 4 agosto 2011 e l’esigenza di disapplicarlo nella parte in cui non riconosce il diritto al “gradone” 3-8 anni ai docenti assunti a tempo indeterminato dal 1° settembre 2011.

Marcello Pacifico commenta: “Nella sentenza della Cassazione e in quelle dei Tribunali del Lavoro che ne danno applicazione è stata ribadita la piena comparabilità degli assunti a tempo determinato con il personale di ruolo: la tutela passa per l’applicazione del diritto di non discriminazione in base alla tipologia di contratto. Pertanto, i giudici non possono tollerare quella assurda norma contrattuale che ha salvaguardato il mantenimento del maggior valore stipendiale in godimento ad personam fino al conseguimento della nuova successiva fascia retributiva (quella tra i 3 e gli 8 anni di carriera) solo per il personale assunto a tempo indeterminato. Lo ripetiamo: chi discrimina i precari e il periodo svolto durante il precariato non tutela davvero i lavoratori e della scuola”.

Anief ricorda che è possibile recuperare le somme non riconosciute dal Ministero Per calcolarle si può usufruire dell’apposito calcolatore online gratuito. Le somme da variano da 1.000 a 40.000 euro, con punte maggiori, e che possono essere recuperate attraverso il ricorso al tribunale.