Calendari
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L’ipotesi di allungare il calendario scolasticoprolungare la didattica a giugno non è esclusa. Anche il Ministro Bianchi si è espresso in proposito, dicendo: “se dovesse essere necessario ne possiamo ragionare con le regioni“. La scelta di unità del Paese di riaprire le scuole il 10 gennaio, sul principio per cui la scuola deve essere l’ultima a chiudere, per il momento non contempla questa ipotesi. Ma l’andamento dell’epidemia potrebbe cambiare le cose.

Prolungare la didattica a giugno: in quali casi?

Bianchi difende la scelta di riaprire la scuola: “Abbiamo fatto una scelta di unità del Paese che è il principio per cui la scuola deve essere l’ultima a chiudere. Abbiamo avuto il massimo dei contagi con la scuola chiusa e avere la scuola chiusa con i ragazzi che hanno altri contatti non sarebbe spiegabile”.

A La Stampa, il ministro ha però chiarito: “Finora non è stato perso neanche un giorno. Possiamo sicuramente prendere in considerazione questa ipotesi insieme alle Regioni. Se serve pronti a prolungarla a giugno”. 

Tra i sostenitori di questa ipotesi, troviamo Franco Locatelli. Qualche giorno fa aveva proposto di ritardare il rientro, per allungare poi le lezioni a giugno.

Il calendario scolastico viene deliberato dalle Regioni, per cui, se dovesse essere necessario ragionare in tal senso, bisogna per forza interpellare le Regioni.

Alcune Regioni in bilico

Intanto, dopo che il Tar ha accolto la richiesta di annullamento dell’ordinanza di De Luca, gli studenti della Campania tornano tra i banchi. De Luca, però, resta fermo sulle sue posizioni.

In altre zone d’Italia, le scuole non hanno ancora riaperto. Caso emblematico è quello della Sicilia, dove la decisione se allungare ancora le vacanze è attesa per oggi.

In Molise, la percentuale di Comuni che hanno attivato la Dad è molto elevata: 27 sindaci su 136 hanno optato per la didattica a distanza.