Palazzo Chigi - Sede del governo
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Green pass obbligatorio, nuovo DPCM in arrivo dal governo Draghi quello riguardante le possibili eccezioni all’obbligo di esibizione della Certificazione Verde per accedere ad alcuni servizi ed attività commerciali. L’esecutivo sta ancora lavorando alla bozza del decreto e non è da escludere un nuovo scontro all’interno delle forze di maggioranza. Vediamo, in particolare, quali ulteriori novità potrebbero essere introdotte nelle prossime ore. 

Green pass obbligatorio, nuovo DPCM in arrivo: ecco le prossime possibili misure del governo

Secondo le ultime indiscrezioni riguardanti la bozza del nuovo DPCM, non dovrebbe essere necessario il green pass per effettuare la spesa al supermercato e nei negozi di alimentari, per recarsi in farmacia, in ospedale, presso le cliniche o l’ambulatorio del medico di base e dal veterinario. 

In buona sostanza, dunque, saranno consentite le esigenze alimentari senza che sia richiesto il green pass (sia esso base o rafforzato) ma non per quanto riguarda le attività di somministrazione, come i bar e i ristoranti, dove invece serve il super green pass. 

Le tre ‘aree’ che riguarderanno il prossimo DPCM

In generale, le tre aree alla base del prossimo DPCM saranno, dunque, come si è detto poc’anzi, quelle che riguardano le esigenze alimentari, quelle sanitarie e quelle legate alla sicurezza e giustizia: in quest’ultimo caso rientrano, ad esempio, la necessità di presentare una denuncia se si è vittime di un reato o le esigenze urgenti di tutela dei minori.  

Il governo sta ancora lavorando alla bozza del nuovo Dpcm. La proposta sarà curata dal ministero della Salute ‘d’intesa con i ministri dell’Economia e delle Finanze, della Giustizia, dello Sviluppo economico e della Pubblica amministrazione’. 

Sempre secondo le ultime indiscrezioni, questa volta non si dovrebbe procedere, come avvenuto in passato, all’individuazione delle attività tramite i codici Ateco: da qui si intuisce come il governo non intenda procedere ad un allargamento dell’esenzione ad attività che non sono considerate strettamente essenziali. 

Il ministero dello Sviluppo Economico, in questo senso, starebbe spingendo verso una lista più ampia di attività in cui sarebbe previsto l’esonero dal green pass: oltre agli alimentari e il settore sanitario, si vorrebbe includere anche le librerie e le edicole, oltre ai negozi di giocattoli ed altri esercizi come l’abbigliamento per i neonati, i negozi di profumeria e i fiorai. Il Ministero dello Sviluppo, in buona sostanza, vorrebbe ricalcare la lista delle attività indicata in uno degli allegati del DPCM del 2 marzo dello scorso anno, in cui venivano indicati, secondo i codici Ateco, le attività che potevano restare aperte anche in zona rossa.

Obbligo vaccino per gli over 50

Per quanto riguarda l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha precisato che il Ministero della Salute si occuperà di predisporre gli elenchi dei soggetti inadempienti, acquisendo direttamente le informazioni dal sistema della Tessera Sanitaria. In ogni caso, il decreto legge conterrà una fase di contraddittorio. In buona sostanza, il Ministero della Salute, tramite l’Agenzia delle Entrate, provvederà ad inviare ai soggetti inadempienti una comunicazione: chi riceverà tale comunicazione potrà trasmettere all’Asl competente l’eventuale certificazione riguardante il differimento o l’esenzione dall’obbligo vaccinale.