riforma pensioni Mario Draghi
Mario Draghi

Nella giornata di ieri, mercoledì 12 gennaio 2022, ha avuto luogo l’ultimo incontro fra governo e sindacati sul tema pensioni. Stando, in particolare, a quanto dichiarato dal ministro del Lavoro Andrea Orlando sembra proprio che la riforma partirà in tempi relativamente brevi. Ecco quali sono tutte le nuove ipotesi e le ultime novità a riguardo.

Pensioni, l’esito dell’incontro fra governo e sindacati

Come precedentemente anticipato, mercoledì 12 gennaio 2022 si è svolto l’ultimo incontro fra governo e sindacati sul tema della riforma pensionistica.

Al centro della discussione tre questioni principali:

  • flessibilità in uscita;
  • giovani;
  • previdenza complementare.

Stando, inoltre, a quanto dichiarato dallo stesso ministro del Lavoro Andrea Orlando, il confronto proseguirà secondo un calendario piuttosto serrato fino al prossimo 7 di febbraio.

In questo modo entro tale data, sarà presumibilmente possibile definire le linee guida fondamentali per la riforma previdenziale.

“Questo primo incontro è la prosecuzione del lavoro che abbiamo impostato con il metodo del dialogo sociale e che deve portare in tempi relativamente brevi ad interventi di riforma”. Ha spiegato il ministro Orlando al termine del tavolo.

In particolare, la prima questione da affrontare in questo senso è quella “della flessibilità legata alla natura contributiva e all’equilibrio finanziario […] La seconda è quella della prospettiva del sistema: cosa succede a una larga fascia di lavoratori che per una serie di fattori arriverà all’età della pensione con pensioni che rischiano di non essere adeguate. La terza questione è quella relativa al funzionamento del sistema integrativo e complementare”.

Cosa dicono i sindacati

Anche i sindacati, dal canto loro, si sono dimostrati piuttosto soddisfatti dell’incontro.

“Abbiamo iniziato ad entrare nel merito delle questioni e chiarito che nessuno pensa di cambiare il sistema contributivo. Ci misureremo ora sulla compatibilità sociale e su quella economica”. Ha commentato il leader Uil Pierpaolo Bombardieri.

Dalla Cisl, Luigi Sbarra ha definito l’incontro appena avvenuto come una tappa importante per “cambiare e trasformare il sistema pensionistico, conferendo maggiore sostenibilità sociale, tanta inclusività soprattutto per giovani e donne, più flessibilità e stabilità”.

“È importante che il governo abbia confermato l’intenzione di confrontarsi con l’obiettivo di arrivare ad una riforma previdenziale che dia stabilità al sistema e che cambi l’attuale impianto”. Ha, infine, sottolineato il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.

Sembra chiaro, quindi, che, al momento, nonostante alcune posizioni restino in parte ancora divergenti, governo e sindacati intendano raggiungere il prima possibile un accordo che conduca alla via del contributivo per tutti, in cambio di eventuali nuovi trattamenti anticipati.