Supplenze COVID
Supplenze COVID

Proroga dei contratti di supplenza docenti e personale ATA appartenenti al cosiddetto ‘organico Covid‘, il Ministero dell’Istruzione ha provveduto a rispondere ad un quesito riguardante i casi di rinuncia da parte del supplente. 

Docenti e personale ATA organico Covid, il Ministero dell’Istruzione fornisce chiarimenti sui casi di rinuncia

Come è noto, la Legge di Bilancio 2022 ha dato il via libera alla proroga dei contratti di supplenza del personale docente e ATA ‘Covid’ sino al prossimo 31 marzo 2022 (data coincidente con l’attuale scadenza riguardante la fine dello stato di emergenza), con la possibilità di un’ulteriore proroga sino al termine dell’anno scolastico.

Sorgeva il dubbio riguardante la possibile rinuncia da parte del lavoratore: in questo caso, è possibile conferire un incarico temporaneo in sostituzione di un contratto scaduto lo scorso 30 dicembre e non prorogato a causa del rifiuto del lavoratore (sia esso docente oppure ATA) precedentemente individuato?

La risposta del Ministero dell’Istruzione

Come riporta anche ‘Orizzonte Scuola’, il Ministero dell’Istruzione ha fornito dei chiarimenti in merito alla questione legata alla rinuncia. L’Amministrazione centrale ritiene, a questo proposito, che, nella specifica ipotesi in cui il destinatario della proroga del contratto manifesti la propria indisponibilità alla prosecuzione del rapporto di lavoro a tempo determinato si possa individuare un diverso soggetto cui conferire l’incarico sino al 31 marzo seguendo le regole previste dalla normativa vigente. 

‘Tale possibilità – si legge nell’apposita FAQ pubblicata dal Ministero dell’Istruzione – appare coerente con la finalità della norma di legge che intende continuare a soddisfare le esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche connesse all’emergenza epidemiologica. Tale soluzione peraltro non determina un aggravio di spesa in quanto le risorse stanziate assicurano la relativa copertura finanziaria’.