Studente alla scrivania
Studente alla scrivania

Con la scuola in queste condizioni, per gli studenti è meglio restare in DAD. E’ quanto emerge da un sondaggio fatto da Skuola.net su 3.000 alunni di scuole medie e superiori. Il 69% degli intervistati non sono d’accordo con le scelte del Governo di riaprire le scuole. Sono troppi i disagi, oltre al rischio della variante Omicron: classi sparse tra scuola e casa, freddo in aula per tenere le finestre aperte, mancanza di mascherine Ffp2.

Gli studenti dicono sì alla didattica a distanza

Sono loro i protagonisti a scuola: gli studenti, la componente maggiore degli Istituti. E si schierano dalla parte dei presidi, dei sindaci e dei sindacati che continuano a ripetere che la scuola non era pronta per la riapertura.

Non era pronta, perché non sono stai fatti gli interventi necessari alla messa in sicurezza. Nemmeno per quanto riguarda le semplici mascherine. Il 45% degli intervistati avrebbe aspettato che la variante Omicron rallentasse la sua corsa, senza stabilire una data. Un altro 36% avrebbe proseguito con la Dad per tutto il mese di gennaio. Il 19% avrebbe tenuto le scuole chiuse per una settimana. Ma 3 studenti su 10 sono convinti che riaprire sia stata la scelta giusta. . Convinti che la situazione sia sì da tenere sotto osservazione, ma non così drammatica da imporre nuove chiusure.

Cosa farebbero gli studenti?

Sempre secondo il sondaggio di Skuola.net, gli studenti apporterebbero alcune modifiche al modo in cui viene gestita la scuola in questo momento critico.

  • l’80% allestirebbe regolari campagne di screening per la comunità scolastica;
  • il 50% di loro concentrerebbe i test nelle zone dove il virus ha maggiore incidenza,
  • l’altro 50% li farebbe a tappeto su tutti gli alunni.
  • 2 studenti su 3 circa, sono convinti della necessità che gli istituti forniscano gratuitamente in dotazione a tutti gli alunni delle mascherine Ffp2, anche se è possibile mantenere il metro di distanza.
  • un 17% le distribuirebbe solo nei contesti in cui il corretto distanziamento non è praticabile;
  • il 15% le darebbe solo agli studenti che ne fanno richiesta.
  • solo il 6% si fida delle mascherine chirurgiche;
  • il 60% dei ragazzi lamenta disagi per le basse temperature in aula, per la necessità di tenere aperte le finestre.