Abilitazione all'insegnamento
Abilitazione all'insegnamento

Quali novità per i docenti precari potrà riservare questo 2022? Le premesse non sono certamente delle migliori visto che lo scorso anno si è chiuso, per altro, con un compromesso, quello relativo alla proroga (per ora sino al 31 marzo) dei contratti di supplenza dell’organico Covid. Uno dei punti focali resta, senza alcun dubbio, la questione ‘abilitazione’ anche e soprattutto alla luce della nuova riforma reclutamento, già annunciata dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e collegata al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Cosa aspettarsi, dunque, nei prossimi mesi?

Abilitazione docenti, quali novità per i precari nel 2022?

Come sottolinea anche ‘Orizzonte Scuola’, i candidati al concorso straordinario abilitante stanno ancora attendendo di conoscere il destino di tale procedura riservata a coloro che hanno maturato tre anni di servizio. Bandito nel 2020 (DD. N. 497 del 21 aprile), non si sono più avute notizie in merito al suo svolgimento: si era parlato di un possibile avvio in queste prime settimane del 2022 ma l’aumento dei contagi Covid, evidentemente, ha messo di nuovo in secondo piano la procedura concorsuale, così come del resto il concorso ordinario per la scuola secondaria (anche qui si attendono notizie per quanto riguarda il calendario di svolgimento delle prove scritte).

Riattivazione PAS?

Il conseguimento dell’abilitazione diventerà, quanto mai, importante per diversi aspetti: il primo, per il fatto che da oltre otto anni mancano i PAS, i percorsi abilitanti speciali; in secondo luogo perché il Ministero dell’Istruzione potrebbe bissare la procedura di assunzione straordinaria dalla prima fascia delle GPS, come accaduto la scorsa estate in osservanza delle disposizioni contenute nel decreto Sostegni Bis. 

Aggiornamento GPS

Un aspetto, quest’ultimo, particolarmente importante alla luce del fatto che il 2022 dovrebbe essere l’anno del nuovo aggiornamento, in virtù del riallineamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze con le Graduatorie ad Esaurimento. Meglio usare ancora una volta il condizionale in quanto, recentemente, Flc-Cgil ha parlato di ipotesi rinvio al 2023. Per un docente inserito in seconda fascia GPS, quindi, diventerebbe molto importante poter conseguire l’abilitazione all’insegnamento proprio in virtù di quanto sopra esposto.

Il senatore della Lega, Mario Pittoni, continua a spingere in direzione ‘riattivazione PAS e soprattutto sulla necessità di una procedura straordinaria assunzionale per i docenti, allo scopo di favorire lo sdoppiamento delle classi. Un aspetto, quello legato alla carenza degli insegnanti, strettamente connesso alle esigue risorse finanziarie, già al centro delle polemiche per la proroga dei contratti Covid.

Riforma del reclutamento

Resta, poi, da vedere quella che sarà la nuova riforma del reclutamento che, per altro, è già cominciata: il primo step è rappresentato dalla semplificazione dei concorsi. Secondo le indiscrezioni che stanno circolando ormai da alcune settimane, il ministro Bianchi starebbe vagliando una riforma basata su lauree abilitanti con 60 CFU.

Il numero uno del dicastero di Viale Trastevere, per altro, aveva già ribadito il fatto che la laurea più i 24 CFU non rappresentavano il modo corretto per approdare alla professione insegnante: ‘non sono il modello più corretto per diventare insegnante – aveva chiarito Bianchi – Noi abbiamo oggi nel nostro ordinamento due lauree abilitanti per l’infanzia e per la primaria mentre chi fa una scelta disciplinare deve recuperare successivamente le competenze pedagogico didattiche; e invece dobbiamo creare dei percorsi che abbiano sin dall’inizio queste competenze per chi vuole fare l’insegnante’.

Dei 60 CFU che dovrebbero diventare necessari per poter partecipare ai prossimi concorsi, almeno 24 dovranno essere legati al tirocinio. Per i precari ‘storici’ che hanno già abbondantemente accumulato esperienza nel servizio, si profila, però, il possibile ‘sconto’ dei 24 CFU legati al tirocinio. Nelle prossime settimane, potremmo avere le idee più chiare sulla nuova riforma del reclutamento e sulle possibili opportunità di conseguire l’abilitazione in questo 2022.