Ministero dell'Istruzione
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Mobilità interprovinciale e diritto alla precedenza secondo quanto disposto dall’ex articolo 33 della Legge 104/92, lo studio legale BFI (avvocato Antimo Buonamano) informa in merito ad una nuova sentenza emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in merito ad un ricorso presentato da una docente della scuola primaria. Vediamo, in dettaglio, gli aspetti della questione.

Mobilità docenti e diritto alla precedenza ex articolo 33 della Legge 104/92 nei trasferimenti interprovinciali

La docente della scuola primaria si è rivolta allo studio legale BFI per ottenere ragione in merito alla seguente situazione: l’insegnante è stata assunta a tempo indeterminato con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2015, ed è attualmente in servizio (in assegnazione provvisoria) in provincia di Caserta.

L’insegnante partecipò nel 2016 alla mobilità interprovinciale indetta con ordinanza ministeriale n.214, presentando domanda di trasferimento interprovinciale, con la quale intendeva far valere il proprio diritto alla precedenza nel trasferimento interprovinciale ai sensi dell’art 33 comma 3 e 5 della legge 104/1992. Tale diritto veniva preteso in quanto il padre della docente risulta portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art 3 comma 3 della legge 104/1992.

La sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere

Con sentenza N. 67 del 13 gennaio 2022, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha stabilito quanto segue: ‘Ciò posto, è evidente che la disposizione contrattuale di rango secondario richiamata (art. 13) si pone in contrasto con la norma imperativa contenuta nell’art. 33 comma 5 L.104/92 ove si prevede, senza alcuna limitazione, che il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado o comunque referente unico purché parente entro il terzo grado, “ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede’.

Nella sentenza si ‘dichiara il diritto di precedenza della ricorrente, ai sensi dell’art. 33 commi 3 e 5 L. 104/92, nelle operazioni di mobilità interprovinciale per l’a.s. 2016/17, secondo l’ordine delle preferenze indicate nella domanda di trasferimento, con condanna del Ministero resistente a disporre il trasferimento della ricorrente con precedenza assoluta ex art. 33 L. 104/92 presso una delle sedi indicate in domanda’.