Supplenze
Supplenze

La scuola deve fare i conti con una miriade di problematiche, ultima tra tutte ma non certamente meno importante, quella legata al Covid. Tra scuola in presenza e DAD, molti istituti scolastici devono oltre modo far fronte alle assenze dei docenti per i motivi di cui abbiamo ampiamente parlato (green pass, quarantene e contatti stretti). Così, tra graduatorie esaurite, assenze, chiamate da MAD, docenti che accettano e che spesso rifiutano, sta emergendo un fenomeno, quello dei ‘baby prof’.

Scuola, l’assalto dei ‘baby prof’

Lei è Giorgia Pasqua, catanese di Randazzo, solamente 18 anni: è stata chiamata lo scorso mese di novembre dall’istituto alberghiero ‘Maggia’ di Stresa, dopo soli 5 mesi dal conseguimento del diploma. Giorgia ha studiato all’Alberghiero e, come tanti, ha inviato la domanda di messa a disposizione per diventare insegnante tecnico pratico di laboratorio. Una supplenza a 1400 chilometri di distanza da casa. Giorgia ha confessato di aver avuto un po’ di paura all’inizio, la cosiddetta ansia da prestazione.

Al quotidiano ‘La Stampa’ ha confidato di aver avuto paura di non essere presa sul serio dai suoi studenti che, di fatto, hanno più o meno la sua stessa età. ‘Ma era quello che volevo’, ha dichiarato Giorgia. Ho parlato con i miei prof, mi hanno incoraggiata, e il rapporto con i ragazzi mi ha sorpreso, anche se è strano sentirmi dare del lei e chiamare professoressa’. 

Giorgia Pasqua, però, non è caso ‘raro’, altri ragazzi appena maggiorenni sono entrati nel mondo della scuola, dall’altra parte della ‘barricata’, seduti su una cattedra. È il caso di Giovanni Cammilleri, anche lui siciliano come Giorgia Pasqua: Giovanni ha ottenuto il suo primo incarico a 19 anni. Un incarico addirittura in Trentino (al ‘De Gasperi’ di Borgo Valsugana), immediatamente dopo aver conseguito il diploma al ‘Fermi’ di Licata. Insegna come docente del laboratorio di Chimica e Fisica. 

Poi c’è Salvatore Scilanga che, a soli vent’anni, insegna nel laboratorio di tecnologie informatiche di un istituto superiore di Gallarate. A 19 anni, Marta Agata Linguanti è insegnante tecnico di laboratorio nello stesso istituto tecnico di Modica (Ragusa) dove si è diplomata a pieni voti. Poi c’è Francesco Corbelli, cosentino classe 2002: il suo primo incarico è arrivato a soli 18 anni come docente del laboratorio di Grafica, pochi mesi dopo aver ottenuto la maturità.

E dire che la scuola italiana, secondo il Rapporto Ocse Education 2021, presenta un’età media decisamente alta tra i docenti: alla primaria il 58% degli insegnanti ha almeno 50 anni, nella secondaria gli over 50 sono il 62 per cento, in pratica due su tre.