Concorso infanzia primaria
Concorso infanzia primaria

Concorso scuola dell’infanzia e primaria, i dati pubblicati dal portale ‘Tuttoscuola‘ in merito all’ultima procedura concorsuale mettono impietosamente in evidenza l’ennesimo ‘flop‘ per quanto riguarda il sostegno. A livello nazionale, infatti, ben 7 posti su 10 non saranno coperti da candidati vincitori. In buona sostanza, si sta profilando un altro fallimento, simile a quanto avvenuto per il concorso Stem svoltosi la scorsa estate. 

Concorso scuola infanzia e primaria, ‘flop’ sostegno: 7 posti su 10 resteranno scoperti

C’è da tenere primariamente in considerazione lo squilibrio tra posti banditi e domande inoltrate: se al nord c’erano tanti posti ma pochi candidati, nelle altre regioni si è verificato l’esatto opposto. C’è poi l’altra questione, quella legata alla severità nella selezione: nelle sei regioni del Nord i candidati iscritti erano stati complessivamente 2.583, ma solamente in 902 hanno superato lo scritto (il 35%). 

Il presidente di Anief, Marcello Pacifico, sottolinea come ‘bocciare 7 candidati su 10, ritenendoli nemmeno idonei, significa condannare anche la scuola italiana. Perché in alta percentuale stiamo parlando degli stessi docenti precari che già da anni insegnano nei nostri istituti, interrogano, fanno valutazioni, partecipano ai consigli di classe e interclasse, ai dipartimenti, ai collegi dei docenti, agli scrutini.

Adesso – prosegue il presidente nazionale di Anief – questi insegnanti vengono reputati inidonei a svolgere didattica speciale: è effettivamente un eccesso. L’abbiamo sempre detto: la sufficienza minima di sette decimi è illegittima e ora anche dannosa, perché va ad incrementare un sistema che già oggi su quasi 200mila posti totali ne assegna la metà ai supplenti e di questi la maggior parte non sono nemmeno specializzati.

Per questo – aggiunge Pacifico – abbiamo chiesto il numero chiuso per l’accesso al Tfa sostegno, considerando che anche il Consiglio di Stato ci ha dato ragione sostenendo che il numero dei candidati specializzare si stabilisce in base alle necessità effettive e non alle disponibilità delle Università. E per questo continuiamo a fare da tramite per i ricorsi ai giudici di competenza per salvaguardare quegli insegnanti esclusi sempre dai Tfa sostegno per il basso di posti messi a bando a dispetto delle necessità locali’.