docente alla cattedra
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Dopo gli appelli ‘AAA cercasi insegnanti‘ pubblicati sui social come Facebook, desta ancora più stupore la notizia riguardante la preside dell’Istituto comprensivo di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori, che ha scritto nel registro elettronico un ‘appello urgente’ ai genitori affinché si possano candidare, qualora posseggano i titoli di accesso, per coprire le cattedre rimaste scoperte. Una situazione assolutamente paradossale, ai limiti dell’incredibile, se teniamo conto della situazione in cui versa il precariato scolastico.

Genitori ‘chiamati’ a fare i supplenti, Anief: ‘Siamo al fallimento completo’

La preside dell’istituto comprensivo dell’area ligure, Enrica Montobbio, ha scritto sul registro elettronico ai genitori: “Chi può venga a sostituire gli insegnanti assenti“. Una situazione difficilissima, quella che è costretta ad affrontare l’istituto ligure. Mancano all’infanzia, alle elementari e alle medie, 40 classi in tutto. In poche ore, le mamme e i papà hanno risposto all’appello lanciato dalla preside, inviando i propri curriculum. L’Ufficio territoriale scolastico, comunque, ha voluto precisare che, nel frattempo, le cattedre vuote erano state coperte con le normali procedure.

Il presidente di Anief, Marcello Pacifico, non esita a definire il paradosso accaduto in Liguria come ‘uno dei punti più bassi di un sistema di reclutamento e di assunzioni che fa acqua da tutte le parti. Solo i  governi italiani – aggiunge Pacifico – non si sono resi conto che per contrastare la precarietà non vi è altro modo che attingere dalle graduatorie per effettuare quelle immissioni in ruolo che continuiamo a non attuare per inadeguatezza delle norme che le regolano’. 

Il presidente di Anief si chiede come si possa avere quasi un milione e mezzo di precari, di cui 400mila con tutti i crismi per essere assunti, e invece essere costretti a rintracciare i candidati con le domande di messa a disposizione, oppure lanciando appelli sui social e, per finire, rivolgendosi anche ai genitori. 

Marcello Pacifico, comunque, confida in un imminente cambio di rotta, ‘visto che anche il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha dato seguito alla denuncia di Anief, già accolta dal Comitato europeo dei diritti sociali, chiedendo all’Italia di assumere in ruolo anche attraverso procedure straordinarie i supplenti assunti con contratti a termine ripetuti’.