CCNI 2022/25 rinnovo contratto sulla mobilità
CCNI 2022/25 rinnovo contratto sulla mobilità

La trattativa tra sindacati e Ministero dell’Istruzione sulla mobilità 2022/23 al momento è ferma, con un vago rinvio ottenuto lo scorso 11 gennaio. La questione del blocco triennale da introdurre quest’anno non trova d’accordo le due parti. Per i sindacati, la disposizione secondo cui “i docenti possono presentare istanza volontaria di mobilità non prima di tre anni dalla precedente, qualora in tale occasione abbiano ottenuto la titolarità in una qualunque sede della provincia chiesta” è da eliminare.

Mobilità 2022/23: chi può presentare domanda?

Alla luce dell’attuale norma, chi può presentare domanda di mobilità per l’anno scolastico 2022/23? Premesso che la mobilità riguarda solo i docenti con contratto a tempo indeterminato, può presentare domanda di mobilità territoriale o passaggio di ruolo o cattedra chi:

  • ha superato l’anno di formazione e prova;
  • ha completato il triennio (blocco triennale) in una delle sedi ottenuta con la domanda di trasferimento effettuata precedentemente;
  • è in possesso dell’abilitazione per transitare da un ordine di scuola a un altro o da una classe di concorso a un’altra;
  • ha diritto alla riserva secondo quanto sancito dall’art. 13 del CCNI 2019/2021, anche se si trova nel vincolo triennale.

Chi non può presentare la domanda

Per esclusione, tutti gli altri docenti che non rientrano nelle categorie summenzionate, non possono presentare domanda. Nel dettaglio, non partecipa alla mobilità nemmeno chi:

  • non ha ancora superato l’anno di formazione e prova;
  • è stato immesso in ruolo a seguito del concorso straordinario del 2018, per cui ha il vincolo di 5 anni;
  • è in servizio di ruolo nel sostegno con vincolo quinquennale.

La questione del vincolo triennale

La bozza di CCNI per il prossimo triennio 2022/25 alla quale si sta lavorando prevede che “al fine di tutelare l’interesse degli studenti alla continuità didattica, i docenti possono presentare istanza volontaria di mobilità non prima di tre anni dalla precedente, qualora in tale occasione abbiano ottenuto la titolarità in una qualunque sede della provincia chiesta. Le disposizioni di cui al precedente periodo si applicano a decorrere dalle operazioni di mobilità relative all’anno scolastico 2022/2023“. Vi sono poi le eccezioni.

Il punto è che mentre finora il vincolo riguardava coloro che erano stati soddisfatti tramite preferenza analitica, ossia su una delle scuole espresse o trasferiti nell’ambito del comune di titolarità, adesso riguarderebbe tutti quelli trasferiti tramite preferenza sintetica.

Il vincolo triennale su scuola riguarda la sola mobilità, e non le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni.