Il premier Mario Draghi e il ministro Patrizio Bianchi
Il premier Mario Draghi e il ministro Patrizio Bianchi

Elezione del presidente della Repubblica, si avvicina sempre di più la data della prima votazione al Parlamento, in seduta comune, per l’elezione del nuovo Capo dello Stato. Le forze politiche sono, attualmente, in cerca di un possibile accordo sul nome del prossimo presidente: intanto, lunedì scorso, l’attuale premier Mario Draghi è salito al Colle per incontrare il presidente uscente Sergio Mattarella.

L’ipotesi ‘Draghi presidente della Repubblica’ è una di quelle maggiormente accreditate: un’ascesa dell’attuale presidente del Consiglio produrrebbe, come diretta conseguenza, un rimpasto di governo. Ecco i possibili scenari.

Draghi presidente della Repubblica? Un rimpasto di governo produrrebbe l’uscita di scena del ministro Bianchi

Alle ore 15 di lunedì 24 gennaio, è fissato il primo appuntamento per le votazioni del nuovo presidente anche se, allo stato attuale delle cose, difficilmente prima della fine del mese gli italiani potranno conoscere il nome del successore di Sergio Mattarella. 
I nomi sono diversi, tra questi, naturalmente, Silvio Berlusconi ma anche Giuliano Amato, Pier Ferdinando Casini ed Enrico Letta: secondo le ultime indiscrezioni il nome dell’attuale premier Mario Draghi sarebbe in forte rialzo.

Le maggiori perplessità sono legate al fatto di voler garantire una certa ‘continuità politica’ in seno al governo. Ecco perché il leader del M5S, Giuseppe Conte, pur non mettendo alcun veto a Draghi, ha messo in evidenza l’importanza di garantire continuità nell’azione politica del governo

Il premier non ha mai nascosto le proprie ambizioni presidenziali e, secondo il quotidiano ‘Repubblica’, starebbe già lavorando al nome del suo possibile successore a Palazzo Chigi. I più accreditati sarebbero il ministro per la Transazione digitale Vittorio Colao, l’attuale ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco e il ministro della Giustizia, Marta Cartabia. A prescindere dal nome del suo potenziale successore alla guida del nuovo esecutivo, Draghi dovrebbe assicurarsi di evitare un altro periodo di ‘fermento’ tra le varie forze politiche.

Qualora Draghi dovesse diventare il nuovo presidente della Repubblica, a quel punto, diventerebbe inevitabile un rimpasto di governo. Uno dei ministri che dovrebbe, a quel punto, lasciare il proprio incarico è proprio l’attuale numero uno di Viale Trastevere, Patrizio Bianchi: si profila, quindi, un altro avvicendamento. È ancora presto per parlare dei possibili successori dell’ex rettore dell’Università di Ferrara ma si tratta di uno scenario che, comunque, è già da prendere in considerazione.