Aggiornamento Gps 2022
Aggiornamento Gps 2022

Continua a pesare come un macigno sui precari l’ipotesi dello slittamento al 2023 dell’aggiornamento delle GPS, le graduatorie Provinciali per le supplenze. A far temere un possibile rinvio, sono state le dichiarazioni rilasciate da Manuela Pascarella (Flc-Cgil) a ‘Tecnica della Scuola’, in cui parla di un rinvio che potrebbe arrivare tramite un emendamento ad hoc nel decreto Milleproroghe. I precari iscritti in graduatoria hanno preso molto male questa probabilità.

Aggiornamento GPS 2022: e il sistema informatico?

Tra le osservazioni che troviamo più sensate, in merito allo slittamento dell’aggiornamento delle GPS al 2023, c’è quella che il Ministero dell’Istruzione è già strutturato digitalmente per queste operazioni. Le operazioni di iscrizione e di aggiornamento avvenute in precedenza, hanno visto l’introduzione del sistema digitale, voluto fortemente dall’ex ministra Azzolina. Un sistema che nel frattempo ha mostrato quali errori è necessario correggere e che può essere ulteriormente migliorato in tempo per la prossima primavera.

C’è anche da dire che questa scelta di rinvio potrebbe essere giudicata come una dimostrazione che il Ministero non è in grado di gestire il lavoro che gli spetta e rispettare le scadenze. E’ vero, siamo in pandemia, ma perché un sistema digitale dovrebbe essere messo in stand-by? La motivazione potrebbe essere legata alla carenza di personale negli USP, ma un miglioramento sul piano tecnologico del sistema, come suggerito dalla FLC CGIL, dovrebbe risolvere il problema.

Slittamento delle GPS di un anno: quali effetti?

E’ presto per dire che ci sarà effettivamente uno slittamento delle GPS al 2023, perché il Ministero non ha confermato l’ipotesi, né l’ha smentita.

Ma se ci dovesse essere, a pagare sarebbero tutti gli aspiranti docenti che in questi ultimi 2 anni hanno acquisito un nuovo titolo di studio o il servizio che gli permetterebbe di aumentare il punteggio e scalare la graduatoria.

E se guardiamo la questione al futuro, con la possibilità che dalle graduatorie vengano fatte immissioni in ruolo come nel corrente anno scolastico, il tutto risulta ancora più ingiusto.

In nome della correttezza e della giustizia, ci auguriamo che quella dello slittamento resti solo un’ipotesi mai concretizzata.