reclutamento
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Argomento sempre bollente è il problema del precariato della scuola, che a causa di un malcostume che si perpetua da anni coinvolge un numero altissimo di docenti: il 2022 dovrebbe costituire l’anno della svolta, in cui si dovrebbe adottare una nuova forma di reclutamento che porterebbe all’assunzione in ruolo di tantissimi precari. Ma si approverà questa riforma entro i tempi stabiliti o l’elezione del Presidente della Repubblica potrebbe far saltare il tutto? Intanto i sindacati ANIEF e CISL tornano a parlare della necessità di stabilizzare i precari.  Di seguito il punto.

Riforma reclutamento docenti: è a rischio?

Il 2022 dovrebbe essere l’anno in cui si attuerà la riforma del reclutamento dei docenti: lauree che prevedono il conseguimento parallelo di 60 crediti universitari per tutti coloro che vogliono immettersi nel mondo dell’insegnamento. Ancora da definire con precisione se verrà attuato un doppio canale per poter stabilizzare i docenti precari già da tanti anni e in che modalità. Entro il prossimo giugno, infatti dovrebbe entrare in vigore il nuovo piano per reclutare gli insegnanti che in 70 mila dovrebbero salire in cattedra entro il 2024. Ma si è ancora in alto mare con i lavori e vi è anche il rischio che il tutto possa saltare: molto, infatti, dipenderà dall’elezione del prossimo Presidente della Repubblica.

Tra i nomi papabili, infatti, vi è anche il premier Draghi, che sembrerebbe avere concrete possibilità di diventare il futuro inquilino del Quirinale. Se ciò dovesse accadere, si dovrebbe riformare un nuovo governo e, in base ai rumors, la permanenza a Trastevere del ministro Bianchi potrebbe non riconfermarsi: a quel punto occorrerà vedere se l’eventuale nuovo ministro confermerà o meno quanto previsto da Bianchi. Tutto è in stand by fino al 24 gennaio, quando avranno inizio le votazioni che porteranno alla nomina del nuovo presidente.

ANIEF e CISL presenti alla conferenza stampa dei parlamentari PD

Intanto oggi a Roma, alla Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, sen. Francesco Verducci, vice presidente della Commissione Cultura del Senato, e dell’on. Matteo Orfini, componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati hanno presentato due disegni di legge: uno sul dimensionamento scolastico, l’altro sul reclutamento. Presenti i principali sindacati della scuola tra cui ANIEF e CISL.

Marcello Pacifico, presidente nazionale ANIEF ha affermato: “L’Italia deve trovare una soluzione: sì ai concorsi, ma dall’altra parte ci vuole però una formazione iniziale senza che ci si dimentichi dei precari. Facciamo in modo che ognuno possa prendere una specializzazione o abilitazione, abbiamo problemi di precariato su tutti gli ordini scolastici”.

Maddalena Gissi, segretaria generale CISL Scuola, ha sottolineato l’importanza del doppio canale: “Ma per noi, ripeto, il sistema a regime dovrebbe essere il doppio canale: equo, trasparente, rispettoso dell’impegno professionale che per anni un docente precario mette a disposizione della scuola permettendole di funzionare”