Pensionato
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Riforma pensioni: facciamo il punto della situazione dopo l’incontro avvenuto tra governo e sindacati nella giornata di ieri, giovedì 20 gennaio 2022. Ecco quali sono tutte le ultime novità sul futuro del sistema pensionistico per i lavoratori italiani ed, in particolare, per giovani e donne.

Riforma pensioni: esito incontro governo-sindacati

Come da calendario, ha avuto luogo nella giornata di ieri, giovedì 20 gennaio 2022, l’ultimo incontro tra governo e sindacati sul tema pensionistico. Al centro della discussione il futuro previdenziale dei lavoratori più giovani e delle donne.

In questa occasione, le parti sociali hanno potuto tornare a ribadire nuovamente la necessità di garantire pensioni dignitose per chi oggi si affaccia su un mercato del lavoro incerto e discontinuo e l’importanza di diversificare i requisiti tra uomini e donne per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

“Per noi è significativo avere avviato i tavoli tecnici sulla previdenza partendo dal futuro previdenziale dei giovani, cioè di coloro che, con l’attuale sistema, rischiano di andare in pensione dopo i 70 anni e con un assegno molto basso”. Ha dichiarato dopo l’incontro il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli.

“Il governo si è riservato di approfondire e valutare le nostre proposte e ci auguriamo di ricevere risposte adeguate ai problemi che abbiamo posto”. Ha, inoltre, aggiunto lo stesso Ghiselli.

“L’obiettivo è quello di arrivare alla fine di questo confronto alla definizione di un memorandum che preveda interventi strutturali alla legge Fornero“. Ha spiegato, dal canto suo, il segretario confederale Uil, Domenico Proietti. Il quale ha poi sottolineato come le proposte dei sindacati siano di fatto concrete ed in grado di sostenere “il futuro pensionistico di lavoratori e lavoratrici”.

I prossimi appuntamenti

Stando infine a quanto stabilito dal calendario ufficiale, governo e sindacati torneranno a riunirsi il prossimo 27 gennaio per portare a termine la discussione su giovani e donne e per confrontarsi sulla questione della previdenza complementare.

Successivamente, il 3 febbraio sarà la volta di toccare il tema più delicato: la flessibilità in uscita, al fine di rivedere la cosiddetta legge Fornero.

I giochi rimangono quindi aperti e, nel frattempo, si inizia già a parlare di nuove proposte che consentano ai lavoratori di andare prima in pensione. Pena una decurtazione più o meno significativa dell’assegno.