Personale Covid
Personale Covid

I supplenti Covid docenti e ATA sembrano non avere pace. Nonostante la proroga al 31 marzo e la promessa di quella fino al termine delle lezioni (se si trovano le risorse), le segnalazioni fatte da alcuni di loro lasciano perplessi. Sembra che le scuole abbiano difficoltà economiche e che anticipino la scadenza del contratto. E’ una cosa già vista a dicembre, quando alcuni lamentavano la scadenza del contratto a prima delle vacanze di Natale.

Contratti Covid ATA e docenti: le segnalazioni

Al momento esiste un emendamento al Milleproroghe per prorogare la scadenza dei contratti Covid fino al termine delle lezioni. Ma è possibile per le scuole anticipare la scadenza del contratto ad una data anteriore al 31 marzo?

Sui social qualcuno ha segnalato di aver ricevuto una mail dalla scuola che lo informava che la scadenza del suo contratto era stata anticipata. Il motivo è sempre lo stesso che aveva spinto alcune scuole ad agire così a dicembre: la mancanza di fondi. Ma come è possibile?

La mancanza di fondi

Un documento ANQUAP indirizzato all’USP di Milano e datato 24 gennaio, che riguarda la proroga dell’organico Covid per il 2022, spiega la situazione che si sta venendo a creare in alcune scuole.

A partire dal mese di settembre le scuole con numerosi posti vacanti hanno provveduto ad effettuare le convocazioni per la copertura degli stessi e le disponibilità sono pervenute principalmente per i contratti al 31 agosto e per i contratti al 30 giugno, e solo in via residuale si è riusciti a coprire anche i posti covid con durata di contratto al 30 dicembre. In considerazione di ciò parecchie scuole hanno instaurato rapporti di lavoro solo a decorrere dalla seconda metà di ottobre se non addirittura nei mesi di novembre e dicembre sostenendo pertanto una spesa parziale rispetto al fabbisogno o al budget assegnato.

Con il sistema di calcolo prospettato, basato sulla spesa complessiva sostenuta e non sul budget assegnato, numerose scuole non riusciranno a prorogare i contratti in essere alla scadenza prevista dall’art. 1 comma 326 della legge di bilancio fino al 31 marzo 2022, bensì dovranno far terminare i contratti in essere anticipandone la scadenza.

Quindi sì, è possibile che alcuni Dirigenti Scolastici stiano decidendo si anticipare le scadenze dei contratti per assenza di copertura economica. Non resta che attendere e vedere se con l’emendamento al Milleproroghe saranno stanziati fondi aggiuntivi.

Intanto, la CISL informa che riguardo alla prosecuzione dei “contratti Covid” successivamente alla data del 31 marzo, avrà luogo un incontro col Ministero entro metà febbraio per avere un quadro aggiornato della situazione.