scuola e covid
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Nuove regole sulla gestione casi Covid a scuola, i presidenti delle Regioni accelerano in merito a quello che viene definito come ‘il percorso di normalizzazione’. Stop ai tamponi e alla raffica di quarantene, stop soprattutto alla didattica a distanza per tutti e alle restrizioni per i vaccinati, siano essi bambini o adulti. Il quotidiano ‘Repubblica’ ha riportato i contenuti di una lettera firmata dai governatori e indirizzata al governo con nuove e precise richieste.

Nuove regole per la gestione dei casi Covid a scuola: le Regioni scrivono al governo

Le Regioni hanno chiesto che l’isolamento a casa sia previsto solamente per i sintomatici, tutti gli altri studenti possono recarsi a scuola senza che ci sia il bisogno di effettuare tamponi a ogni giro di auto sorveglianza. I governatori ritengono, pertanto, che sia meglio mandare a scuola un possibile positivo asintomatico che far scattare in continuazione la DAD per studenti che stanno bene, tutto questo solamente perché entrati in contatto con casi positivi.

Il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha spiegato: ‘Le attività scolastiche non vanno sostituite dalla Dad quando bambini e ragazzi sono vaccinati e non ci sono sintomi. Su questo c’è bisogno di un intervento chiaro a tutela delle famiglie e della scuola. Si può combattere il Covid e semplificare la vita delle persone con regole chiare’.

Stop a tamponi e alla raffica di quarantene: isolamento solo per i sintomatici

Le Regioni sono tutte d’accordo sul fatto che l’attuale sistema attuale di sorveglianza è assolutamente ingestibile. Se il contact tracing non funziona, meglio farne a meno conservando solamente il regime di autosorveglianza. In buona sostanza, qualora nella classe dovessero riscontrarsi dei casi di positività, gli studenti che non presentano sintomi potranno continuare regolarmente le loro attività didattiche, l’isolamento sarebbe previsto solamente per i casi sintomatici. 

In pratica, il vaccino e i sintomi dovranno rappresentare gli unici criteri sui quali basare la nostra vita quotidiana, anche al di fuori della scuola. Le Regioni, come ribadito nei giorni scorsi, insistono anche per l’abolizione del sistema dei colori, tanto più che le differenze nell’esercizio della vita quotidiana, per i vaccinati, tra zona bianca, gialla e arancione, sono davvero minimali. In pratica, resterebbe solamente la zona rossa. Ora la palla passa nelle mani del governo che dovrà prendere una decisione nelle prossime ore.