mobilità
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Il contratto integrativo per la mobilità 2022/25 è stato oggetto di una riunione che si è conclusa poco fa, tra Ministero dell’Istruzione e sindacati. Secondo le ultime notizie, 4 sindacati su 5 non hanno firmato. Solo la CISL Scuola è disposta a firmare il rinnovo contrattuale.

Mobilità, firma solo la CISL: gli altri prendono tempo

I 4 sindacati che non hanno firmato l’accordo sulla mobilità (FLC CGIL, UIL-scuola, Gilda e Snals) sono gli stessi che avevano proclamato lo sciopero del 10 dicembre scorso. Hanno chiesto altro tempo per poter decidere, ma il ministero ha sottolineato che rimandare ulteriormente la chiusura del contratto avrà ripercussioni sulla tempistica delle operazioni. Nel comunicato di ieri avevano lodato la disponibilità del Ministero, ma avevano scritto:

Si è chiesto un po’ di tempo per analizzare il testo e valutare la possibilità di apportare ulteriori modifiche migliorative. Si prende atto infatti, dello sforzo dell’Amministrazione, ma ora occorre verificare se esistono le condizioni per un intervento ulteriore per i DSGA per i quali, al momento, permane in un’incomprensibile rigidità, e per il personale ATA“.

La Cisl scuola, invece, ha firmato. Maddalena Gissi, segretaria generale di Cisl Scuola commenta: “Abbiamo sottoscritto l’accordo per senso di responsabilità nei confronti di 100mila docenti che ora potranno partecipare alle operazioni di mobilità. Per noi l’attenzione alle persone è la prima regola da seguire. Poi dopo la firma del contratto nazionale ci sarà tempo e modo di migliorare l’accordo”.

Le modifiche previste dalla bozza di contratto

Quali sono le modifiche previste alla bozza di contratto? Orizzonte scuola le elenca:

  • Docenti assunti nell’anno scolastico 2019/20: il loro vincolo si è ridotto da 5 a 3 anni. Il nuovo vincolo stabilito dal Decreto Sostegni bis per chi ottiene una sede dopo trasferimento è di altri tre anni.
  • Insegnanti assunti nell’anno scolastico 2020/21: possono presentare domanda e avranno la possibilità di ripresentarla dopo 2 anni di permanenza nella provincia di assunzione, a fronte dei 5 previsti inizialmente. Chi non viene soddisfatto quest’anno, il prossimo anno scolastico avrà la possibilità di ripresentare domanda. Per loro la possibilità di presentare domanda vale solo per quest’anno. Per chi invece viene soddisfatto, scatta il nuovo vincolo triennale.
  • Docenti assunti nell’anno scolastico 2021/22: possono presentare domanda volontaria di trasferimento provinciale e/o interprovinciale. Se soddisfatti con la sede scelta, sono sottoposti al nuovo vincolo triennale del Decreto Sostegni bis. Se non soddisfatti o non presentano domanda, restano nella sede di immissione in ruolo e non potranno ripresentarla per i prossimi due anni.