Ipotesi di contratto mobilità 2022-25
Ipotesi di contratto mobilità 2022-25

Nuovo CCNI mobilità per il triennio 2022/25, il nuovo contratto riguardante i trasferimenti del personale docente, educativo ed ATA per i prossimi 3 anni è stato sottoscritto solamente da Cisl Scuola mentre le altre organizzazioni sindacali, per il momento, hanno rifiutato di apporre la loro sottoscrizione alle nuove disposizioni. 

CCNI mobilità 2022/25, le novità in arrivo

Quali sono le principali novità contenute nel nuovo contratto mobilità 2022/25? Nel testo si prevede che al personale docente immesso in ruolo venga assegnata la titolarità su istituzione scolastica mediante domanda volontaria di mobilità territoriale da presentarsi nel corso del primo anno di immissione ruolo.
Tale titolarità viene attribuita d’ufficio nel caso in cui il docente immesso in ruolo sia individuato come perdente posto e non abbia presentato domanda volontaria, a prescindere che sia condizionata o meno, o non siano state assegnate le sedi richieste.

La disposizione trova applicazione a coloro che sono stati immessi in ruolo negli anni scolastici 2021/22, 2022/23, 2023/24. Può, comunque, presentare domanda di mobilità per l’anno scolastico 2022/23 anche chi è stato immesso in ruolo nell’anno scolastico 2020/21.
Nel caso in cui il docente non presenti domanda di mobilità, la titolarità viene attribuita, prima dei movimenti, sulla scuola assegnata all’atto dell’assunzione in ruolo con la medesima decorrenza.

In modo analogo, l’attribuzione della titolarità viene disposta sulla sede ottenuta al momento dell’assunzione a tempo indeterminato a quel docente che non dovesse ottenere alcuna sede tra quelle indicate nella domanda di mobilità volontaria (con la medesima decorrenza).

È da notare che il vincolo triennale, con il nuovo contratto, non riguarderà la prima sede in cui il docente viene immesso in ruolo ma la sede in cui il docente avrà ottenuto la titolarità in seguito alla domanda di mobilità presentata nel primo anno. Giova sottolineare come la domanda di mobilità resti volontaria, motivo per il quale il docente potrà anche decidere di non presentare alcuna istanza: in questo modo, però, sarà assoggettato al vincolo triennale sull’istituzione scolastica dell’immissione in ruolo.

Se, invece, il docente, dopo aver presentato domanda di mobilità, otterrà soddisfazione, sarà soggetto al vincolo triennale sulla sede ottenuta. Nel caso in cui, invece, il docente non dovesse ottenere soddisfazione tra le sedi indicate nella domanda volontaria di mobilità, la titolarità verrà attribuita sulla stessa sede di immissione in ruolo (e soggetto, pertanto, al vincolo triennale).

Flc-Cgil, Uil, Gilda e Snals, per ora, non firmano: ecco perché

Flc-Cgil, Uil Scuola Rua, Gilda Unams e Snals Confsal, in una nota informativa, hanno sottolineato come il testo presenti ancora troppi vincoli che danneggiano l’intero personale scolastico che rappresenta oltre un milione di persone che rischiano di vedersi la strada sbarrata da blocchi legislativi che non sono stati rimossi.

Si ritiene che l’attenuazione dei vincoli di permanenza, valevole per un solo anno, possa creare una disparità tra tutti i docenti interessati ma assunti in diversi anni scolastici: per alcuni il vincolo si esaurirebbe già da questo anno scolastico, per altri, invece, resterebbe anche negli anni scolastici successivi. 

Viene sottolineato, inoltre, come rimanga l’anomala estensione del vincolo triennale per tutti i docenti già di ruolo che presentano e ottengono una qualsiasi sede che abbiano richiesto. I 4 segretari che non hanno firmato il contratto ritengono che la sottoscrizione di un contratto integrativo così definito rende implicito che si vanno ad accettare i vincoli ulteriori, persino laddove non è espressamente prevista l’inderogabilità, delineando per tutti gli aspiranti una condizione peggiorativa.

Qui sotto riportiamo il testo integrale dell’ipotesi di contratto mobilità 2022/25, firmato solo da Cisl Scuola.

TESTO CONTRATTO