scuola e covid
scuola e covid

Nuove regole quarantena, il decreto legge N. 5 del 4 febbraio scorso sta suscitando non poche polemiche in merito alle nuove misure da applicare su DAD e quarantena: il governo avrebbe dovuto semplificare le procedure ma, in realtà, si rischia di complicare ancora di più la situazione, con un possibile scontro tra i genitori e la direzione delle scuole.

Nuove regole quarantena a scuola: ma quale semplificazione, è un pasticcio

Dovevano essere le regole per la semplificazione, quelle contenute nel decreto legge N. 5 del 4 febbraio ma ora si rischia il contenzioso.

Il decreto dovrebbe dare l’OK per un dimezzamento dei tempi della quarantena: regole che, per altro, sono avvalorate da Note del Ministero dell’Istruzione e relative FAQ. Il comma 6 dell’articolo 6 del nuovo decreto recita testualmente: ‘L’articolo 4 del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, e il comma 1 dell’articolo 30 del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, sono abrogati a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e le misure già disposte ai sensi del citato articolo 4 sono ridefinite in funzione di quanto disposto dal presente articolo’. 

Come sottolinea ‘Tuttoscuola’, l’applicazione delle nuove normative ha generato perplessità in diversi dirigenti scolastici che ‘ritenevano di non avere competenza in materia sanitaria, attendendo autorizzazione dalle Asl per poter procedere’.

Considerando il fatto che solo l’Asl di competenza possa informare le scuole del numero di alunni contagiati per classe, permettendo di procedere o meno allo svolgimento delle lezioni in presenza, che fare, invece, per quanto riguarda il dimezzamento dei tempi della quarantena che non richiederebbe l’intervento dell’Asl?
La Regione Lazio è intervenuta con una Nota che provvede a revocare le misure disposte dalle Asl del Lazio fino al 6 febbraio. 

NOTA REGIONE LAZIO

L’AT di Milano (USR Lombardia) ha riportato in una Nota che secondo ‘le nuove disposizioni ricevute per le vie brevi da ATS in data 5 febbraio 2022 che verranno formalizzate in tempi rapidi’, ‘non si rende necessario l’invio da parte di ATS di alcuna comunicazione/rivalutazione dei provvedimenti in essere alle famiglie e alle Scuole’. 

Il caos è completo e le scuole sembrano voler adottare una misura ‘fai da te’.

Mentre i referenti Covid dell’Ancodis affermano che ‘è prevalsa – spacciata per ragioni di semplificazione – una scelta che scarica di responsabilità le autorità sanitarie preposte e assegna gran parte della gestione dell’emergenza alla scuola’, cominciano a farsi spazio le diverse interpretazioni.

Tanto per cominciare, come sottolinea ‘Tuttoscuola’, come avverrà la verifica quotidiana mediante lettura di un QR code con l’app “Verifica C-19” iniziando dagli alunni della primaria: avranno con sé uno smartphone? E se non hanno con sé la certificazione cartacea, come si dovrà procedere? 

È una scuola ‘stressata’, prima dall’eccessiva burocrazia, poi da quella semplificazione della burocrazia che, invece, sta generando nuovi pasticci.