graduatorie interne di istituto
graduatorie interne di istituto

Le graduatorie interne di istituto sono quelle graduatorie che si compongono di tutti i docenti titolari, e quindi con un contratto a tempo indeterminato, presenti in una determinata scuola: sono molto importanti perché in caso di contrazione di organico e dimensionato di un determinato istituto, determinano gli insegnanti soprannumerari. Ma come si regolamentano? Quali i docenti inseriti?  Quale il punteggio? Cerchiamo di fare chiarezza.

Quali docenti si inseriscono nelle graduatorie interne?

In ogni scuola si predispongono le graduatorie interne in relazione ad ogni classe di concorso e tipologia di posto, comune e sostegno, che costituiscono l’organico dell’istituto. Nel caso di un istituto comprensivo, omnicomprensivo o in un Istituto di Istruzione Superiore si considerano anche gli ordini di scuola presenti e di cui i docenti fanno parte: la graduatoria sarà unica per tutti i plessi eventualmente presenti.

Questi elenchi comprendono tutti i docenti titolari e quindi di ruolo: un docente con assegnazione provvisoria non si inserisce nella graduatoria della scuola in cui sta lavorando in quel momento, ma in quella in cui risulta titolare, anche se non vi presta momentaneamente servizio. I docenti con contratto a tempo determinato, anche se al 30 giugno o al 31 agosto, non vi faranno parte. Infatti, hanno diritto all’inserimento nelle suddette graduatorie i docenti di ruolo titolari che:

  • Prestano servizio nella scuola;
  • Sono in assegnazione o utilizzazione in un altro istituto in quell’anno scolastico;
  • Risultano assenti per malattia;
  • Sono in aspettativa o con mandato politico.

Come si costituiscono gli elenchi graduati

Le graduatorie interne d’istituto si formano tenendo conto del punteggio che ogni docente possiede al momento della presentazione della domanda di aggiornamento: occorre prestare attenzione al fatto che tale punteggio si calcola in modo differente rispetto a quello necessario per la costituzione delle graduatorie scolastiche provvisorie.

Nel calcolo dei punti spettanti si considerano l’anzianità di servizio, i titoli generali che ogni docente possiede, le esigenze di famiglia dichiarate (figli, coniuge, genitori anziani, familiari disabili da accudire): le tabelle a cui si fa riferimento sono la A1, A2 e A3 che il prossimo CCNI 2022725 dovrebbe riconfermare. L’inserimento dei docenti avverrà a pettine: in coda si troveranno gli insegnanti con punteggio inferiore e tutti coloro che sono stati neo immessi (e che non presentano domanda di mobilità) e chi ha ottenuto titolarità a decorrere dal precedente 1° settembre. A parità di punteggio precederà il docente con maggiore anzianità anagrafica.

Chi è escluso dalla graduatoria interna?

Alcuni docenti hanno diritto ad essere esclusi dalle graduatorie interne di istituto poiché in presenza di condizioni tali per cui si tutela la loro titolarità. Si tratta del personale che beneficia di una delle seguenti precedenze delineate dall’art. 13 comma 1:

  • Disabilità e gravi motivi di salute;
  • Personale con disabilità e che necessita di particolari cure continuative
  • Assistenza al coniuge, al figlio o al genitore con disabilità;
  • Personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali.

Se le contrazioni di organico dovranno necessariamente chiamare in causa il loro coinvolgimento, si seguirà l’ordine delle suddette precedenze.