Pensione anticipata
Cartello

Riforma pensioni 2023: quali sono i temi ancora da affrontare nel corso del nuovo incontro fra governo e sindacati previsto per oggi, martedì 15 febbraio 2022. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo e che cosa c’è da aspettarsi nelle prossime ore.

Nuovo incontro governo-sindacati

Dopo l’annullamento dell’incontro previsto per settimana scorsa, nella giornata di oggi, martedì 15 febbraio 2022, governo e sindacati torneranno a riunirsi per discutere della prossima riforma delle pensioni. Stando infatti a quanto finora riportato, alla scadenza della provvisoria Quota 102, sarà introdotta una riforma strutturale che avrà inizio proprio a partire dal 2023.

Al momento l’esecutivo e le parti sociali sarebbero di fatto al lavoro per risolvere i nodi centrali della questione previdenziale. Con particolare attenzione a giovani e donne e all’equilibrio fra flessibilità in uscita e sostenibilità. Tutti temi che dovranno trovare una soluzione già nel mese di settembre per poter arrivare preparati alla Legge di Bilancio 2023.

Riforma pensioni 2023: i temi da affrontare

Per quanto riguarda nello specifico l’incontro del 15 febbraio, governo e sindacati fra i vari temi da toccare approfondiranno ulteriormente la questione del lavoro di donne e giovani. Vale a dire le categorie che in futuro rischiano di avere le pensioni più basse.

Si tornerà inoltre a parlare di flessibilità e sostenibilità, in concomitanza con il necessario aumento dell’occupazione e si riporterà ancora una volta in primo piano l’ipotesi di Opzione Tutti. Una misura che potrebbe consentire l’uscita a 63-64 anni di età in cambio del calcolo dell’assegno basato sul sistema contributivo. Oppure in cambio di un taglio a seconda dei mesi e degli anni di anticipo.

Ed è proprio a tal proposito che i sindacati starebbero cercando di ottenere un meccanismo meno punitivo per i lavoratori di per sé più svantaggiati.