Rossano Sasso
Rossano Sasso

Torniamo su un tema caro ai supplenti della scuola, ovvero quello della stabilizzazione dei precari e dei mezzi per farlo. In questi giorni si parla della possibilità di assumere in via straordinaria dalle GPS di I e II fascia (e non solo per il sostegno). E si parla di nuovo reclutamento e di percorsi abilitanti speciali. Sono prospettive concrete, o solo annunci che porteranno ad un nulla di fatto? Lo abbiamo chiesto questa mattina a Rossano Sasso, Sottosegretario all’Istruzione.

Stabilizzazione dei precari: possibile dalle GPS?

Abbiamo chiesto l’opinione del Sottosegretario Sasso sulle assunzioni da GPS di I e II fascia. Lui ci ha risposto ribadendo l’intenzione di stabilizzare i precari, ma la difficoltà di trovare l’accordo fra forze politiche.

Alcuni sindacati chiedono le assunzioni straordinarie da GPS di I e II fascia per l’anno 2022/23. Lei è d’accordo? C’è anche una minima speranza che la richiesta venga presa in considerazione?

“Da molto tempo sostengo la necessità di istituire un percorso di reclutamento parallelo a quello dei concorsi ordinari che consenta la stabilizzazione dei precari storici della scuola. Gli insegnanti in servizio da almeno tre anni hanno tutte le ragioni per chiedere che venga loro riconosciuto un diritto sancito dalla legge: non si tratta di un favore o di un privilegio. Non dimentichiamo che l’Italia, proprio per l’abuso di reiterazione di quei contratti a termine, è sotto procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea.

Il problema, come i sindacati sanno benissimo, è che sul tema ci sono diverse sensibilità tra le forze politiche: c’è chi, come la Lega, difende i diritti di questi lavoratori e non li considera docenti di serie B; ma c’è anche chi, come il Movimento 5 Stelle, ha ideologizzato il confronto e si è sempre opposto strumentalmente a qualsiasi soluzione. Personalmente continuo a lavorare affinché si riesca una volta per tutte a sbloccare la situazione”.

Nuovi PAS: la soluzione?

‘Concorsi e stabilizzazione dei precari, non sono alternativi ma possono camminare l’uno accanto all’altro’ afferma il sottosegretario Sasso, rispondendo alla nostra seconda domanda sui PAS.

Prevedere nuovi percorsi abilitanti, in che misura farebbe la differenza nel reclutamento?

“Il reclutamento è uno dei temi oggetto delle riforme previste dal Pnrr e anche un argomento, come spiegavo prima, su cui è molto complicato mettere insieme le varie sensibilità politiche. Ritengo che le procedure concorsuali vadano fatte con cadenze regolari, ma non si può non considerare le migliaia di insegnanti precari che da dieci o quindici anni permettono alla scuola di funzionare regolarmente, anche in questi terribili due anni di pandemia. Per loro, come chiediamo da tempo, bisogna attivare dei percorsi abilitanti speciali che mettano fine a quella che può essere definita una discriminazione professionale.

I due percorsi, concorsi e stabilizzazione di chi ha almeno tre anni di servizio, non sono alternativi ma possono benissimo camminare l’uno accanto all’altro”.