Stipendi docenti e personale ATA

Una delle tante questioni mai risolte sul tema degli stipendi di docenti e ATA è il recupero delle perdite degli anni precedenti ai fini della progressione stipendiale, come quella dell’anno 2013. Tra i vari provvedimenti che hanno colpito la retribuzione del personale della scuola, il blocco per legge dell’anno 2013, avvenuto più di un decennio fa durante il Governo Berlusconi-Tremonti, è uno dei più ingiusti.

Blocco 2013 stipendi docenti e ATA: la FLC CGIL chiede di intervenire

La FLC CGIL, come altre sigle sindacali, ha sempre rivendicato il ripristino della validità del 2013 per la progressione di carriera di docenti e ATA. Ma i Governi che si sono succeduti da allora, hanno sempre respinto questa richiesta rifiutandosi di stanziare le risorse necessarie.

Nemmeno la Corte Costituzionale si è espressa a favore di questa correzione. Pronunciandosi in un caso simile riguardante gli scatti di anzianità dei docenti universitari ha affermato la legittimità della disposizione legislativa. Ha ritenuto che le ragioni di contenimento della spesa avessero la precedenza.

Eppure, quella fase economica è passata. Non sarebbe giusto restituire ai lavoratori ciò che era un loro diritto?

Stipendi scuola: restano sempre troppo bassi

Gli stipendi del personale docente e ATA restano sempre troppo bassi, nonostante i vari rinnovi contrattuali (ormai abitualmente in ritardo) e gli aumenti concessi. La media retributiva del personale scolastico degli altri Paesi europei, o anche quella dei lavoratori pubblici del nostro Paese, non fa che evidenziare questo trattamento da serie B.

La FLC CGIL scrive: “Rivendichiamo per il comparto scuola lo stanziamento di apposite risorse aggiuntive per poter rinnovare quanto prima il contratto nazionale di lavoro 2019-2021 scaduto lo scorso dicembre, per recuperare le perdite stipendiali di questi anni, per valorizzare pienamente le retribuzioni e l’impegno professionale di insegnanti e personale ATA che con il loro lavoro garantiscono la qualità del sistema scolastico nazionale”.