Bambino con un mappamondo
Bambino con un mappamondo

Alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore, è emerso in maniera chiara ed evidente l’importanza di tornare ad educare gli studenti di tutte le età alla pace, a partire proprio dal contesto scolastico. Vediamo, quindi, subito come e perché farlo: ecco alcuni utili esempi e proposte per la didattica.

Perché educare gli studenti alla pace

Come abbiamo anticipato, all’interno del contesto attuale è apparso più che mai chiaro come anche la scuola debba svolgere un ruolo centrale ed attivo per il mantenimento della pace nel mondo.

Nel corso degli ultimi anni, sono state promosse differenti attività didattiche finalizzate proprio all’educazione alla pace. La scuola , infatti, non solo è in grado di fornire differenti conoscenze e abilità, ma permette anche di sviluppare valori ed atteggiamenti sociali e culturali positivi, applicabili ad ogni contesto.

A dimostrazione di quanto detto, è possibile osservare come tutte le iniziative promosse in questa direzione abbiano progressivamente determinano un miglioramento nei rapporti fra gli alunni. Con una conseguente diminuzione della violenza tra gli stessi. Ma come è possibile educare nel concreto i giovani alla pace a partire dalla scuola? Vediamo alcuni esempi.

Esempi didattici

L’educazione alla pace non è da considerarsi una materia in sé e per sé.

Si tratta, piuttosto, di una serie di abilità ed atteggiamenti multidisciplinari che si apprendono attraverso strumenti diversi, tra cui:

  • la promozione di relazioni sane e pacifiche;
  • la capacità di affrontare e disinnescare la violenza attraverso l’istruzione;
  • l’abilità di collegare il concetto di pace a scuola a dinamiche più ampie che riguardano tutta la società;
  • il promuovere leggi e norme a garanzia della pace.

È chiaro, tuttavia, che alle attività svolte all’interno delle scuole debba essere necessariamente associato un lavoro da fare in sinergia con genitori, istituzioni ed associazioni, al fine di promuovere la pace a 360 gradi.