Concorso scuola primaria, nei giorni scorsi è emerso un problema riguardante la valutazione di uno dei 50 quesiti della prova concorsuale regolamentata dal DD 498/20 e successive modifiche. Come rende noto Flc-Cgil, il Ministero dell’Istruzione è intervenuto per cercare di risolvere una questione che avrebbe rischiato di produrre dei contenziosi.

Concorso scuola primaria, il Ministero dell’Istruzione interviene sul caso del quesito errato

La domanda della ‘discordia’ era la seguente: ‘Assegnare maggiore tempo per svolgere un’attività ad un alunno con DSA o con BES può definirsi una misura’:

  • Preventiva
  • Palliativa
  • Compensativa
  • Dispensativa

La Commissione Nazionale incaricata di redigere i quesiti del concorso, in un primo momento, ha valutato come corretta la risposta ‘compensativa‘. Alcuni docenti hanno indicato l’opzione ‘dispensativa‘ e, per tale ragione, sono stati esclusi dall’ammissione alla prova orale in quanto avevano conseguito un voto pari a 68/100, non sufficiente, quindi, al minimo indispensabile per il superamento della prova (70).

I docenti, come sottolinea Flc-Cgil, hanno mosso dei rilievi sul quesito, appellandosi alle indicazioni fornite dal Ministro con le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento. Infatti, nel documento in questione i tempi aggiuntivi vengono annoverati tra le misure dispensative.

La Commissione Nazionale, facendo seguito a queste segnalazioni, ha provveduto a rivedere la propria valutazione sulla risposta corretta. Il Ministero dell’Istruzione, a tal proposito, ha pubblicato la Nota N. 7699 del 22 febbraio 2022, tramite la quale ha dato indicazioni di ricalcolare il punteggio per tutti i candidati.

Il ricalcolo, però, ha generato nuovo scontento in quanto se da una parte i candidati esclusi ingiustamente in un primo momento sono stati riammessi all’orale, dall’altra parte altri docenti sono stati esclusi dalla medesima prova. I sindacati hanno sollevato nuovamente la questione alla Direzione Generale del Personale, chiedendo che venissero adottate delle soluzioni non penalizzanti.

In data odierna, venerdì 25 febbraio, è arrivata la comunicazione da parte del Capo Dipartimento che ha confermato come il Ministero, su indicazione dello stesso Comitato Scientifico Nazionale, valuterà come corrette entrambe le risposte che richiamano le misure dispensative e compensative (mentre rimangono chiaramente errate le altre due opzioni).

Flc-Cgil ha espresso la propria soddisfazione per la decisione finale presa dall’Amministrazione centrale.