università proroga anno accademico
università proroga anno accademico

La pandemia di questi due anni ha inciso prepotentemente sulle nostre vite. E ha anche avuto un impatto negativo sul percorso studentesco, portando con sè non sempre un’adeguata tutela al diritto allo studio nelle università. Con l’alternanza tra lezioni in presenza e in streaming, esami e sedute di laurea a tratti da remoto e a tratti in presenza, importo delle tasse inalterato, anche il mondo universitario ha dovuto fare i conti con non pochi ostacoli. Alcuni giorni fa è però arrivata una bella novità che interesserà in particolare i laureandi.

Proroga anno accademico al 15 giugno 2022

Grazie all’approvazione alcuni giorni fa dell’emendamento al Decreto Milleproroghe (ora convertito in legge) che chiedeva la proroga dell’anno accademico, anche quest’anno la data è stata spostata dal 30 aprile (termine ordinario) al 15 giugno 2022. A chiederlo a gran voce erano state soprattutto le varie associazioni studentesche e i vari sindacati universitari.

Il cosiddetto “semestre bonus” già previsto per gli anni 2020 e 2021 interesserà dunque anche il 2022, giovando ai laureandi.

Quali saranno i vantaggi?

Studenti e studentesse di tutte le università potranno laurearsi entro il 15 giugno senza dover pagare ulteriori tasse e senza doversi reiscrivere per un altro anno. Si tratta quindi di un’importante agevolazione per i laureandi, a cui ora dovranno dar seguito le Università.

Saranno infatti i singoli Atenei a dover adempiere ai provvedimenti connessi alla proroga dell’anno accademico istituendo sedute di laurea aggiuntive.