Docente alla cattedra

Quali sono le novità che riguardano i precari? Saranno riconfermate le assunzioni a tempo indeterminato anche per l’anno scolastico 2022/2023 per quanto riguarda la I fascia Gps sostegno. Si parla di più di 27mila posti in ruolo. E questa è sicuramente una notizia positiva.

Altra nota positiva parrebbe poi essere l’aggiornamento delle Gae, che sarà previsto a brevissimo. Incerto è invece l’aggiornamento delle Gps che, come sappiamo, doveva essere previsto proprio per il 2022. Bocciato l’emendamento al Decreto Milleproroghe, potrebbe esserci ancora la possibilità di un eventuale accoglimento di un nuovo emendamento, questa volta al Decreto Sostegni Ter. Al momento però è ancora tutto in forse.

Resta aperto però ancora un interrogativo: perchè il doppio canale di reclutamento per i posti comuni non riesce ad andare in porto?

Qual è la situazione attuale?

Allo stato attuale, i precari che intendono arrivare al ruolo possono solo seguire la strada dei concorsi, restando poi parcheggiati fino a data da destinarsi in lunghe ed interminabili graduatorie di merito. Questo criterio (secondo alcuni meritocratico) è stato però in parte sorvolato per quanto riguarda il sostegno, per il quale, come abbiamo detto, continuerà l’utilizzo anche delle Gps da cui attingere per le assunzioni in ruolo.

Per il posto comune, invece, non vengono attivati percorsi abilitanti da anni e le assunzioni a tempo indeterminato dalle Gps (che rappresentano già graduatorie per titoli e servizi) continuano ad essere osteggiate. Ma da chi? In realtà tutti i ministri dell’istruzione che si sono susseguiti negli ultimi anni non hanno mai supportato la “causa” portata avanti, a intervalli annuali, da alcune associazioni scolastiche, alcuni (pochi) sindacati e alcuni esponenti politici.

Ogni anno si avanza qua e là l’ipotesi del doppio canale di reclutamento, per poi naufragare nel nulla per l’ennesima volta. Quello che servirebbe invece sarebbe un’onesta presa di coscienza di come i concorsi non abbiano risolto la piaga del precariato scolastico. E di come di tutto ciò a farne le spese siano i precari storici e non solo. Anche gli studenti ne risultano danneggiati, non potendo contare su una continuità didattica stabile e vedendo sfilare di continuo nuovi supplenti.