Aula di Tribunale
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato inviatoci dallo Studio Legale BFI, Avv. Antimo Buonamano.

Mobilità, le sentenze riportano a casa i docenti di fase C del 2015

La magistratura del lavoro riconosce il diritto, per l’insegnante ricorrente, a rientrare in Campania, con assegnazione di una delle sedi indicate nell’ordine di preferenza della domanda di mobilità.
Il Tribunale di Napoli sez. Lavoro, dott.ssa Maria Gaia Majorano, con recentissima sentenza datata 07.02.2022, ha accolto un ricorso finalizzato ad accertare l’illegittimità/nullità/inefficacia dei bollettini, relativi ai trasferimenti della “fase C mobilità” (A.S. 2016/17), nella provincia di Napoli, laddove non includevano la docente interessata, illegittimamente assegnata in provincia di Milano.

La causa, patrocinata dall’avv. Antimo Buonamano dello Studio Legale BFI, è stata, tra l’altro, impostata sulla lamentata impossibilità di comprendere le modalità con le quali, attraverso un poco trasparente algoritmo ministeriale, siano stati assegnati i posti disponibili, a seguito della presentazione delle domande di trasferimento.

Il Tribunale partenopeo ha accolto la tesi difensiva della difesa e ha sottolineato che: “l’Amministrazione doveva considerare per ciascun docente l’ordine di preferenza e, per stabilire l’ordine di graduatoria, il punteggio assegnato, che poteva variare nei vari ambiti richiesti tra le preferenze.”

Ma il giudice nel testo della sentenza conferma l’illegittimità dell’operato del MIUR statuendo che: “Non si può del resto nascondere che operando nel modo qui contestato l’individuazione della sede di destinazione avverrebbe in modo sostanzialmente casuale, dipendendo fondamentalmente dall’ordine più o meno incautamente indicato dal docente all’atto della domanda, a danno di chi ha richiesto tra le prime preferenze ambiti territoriali maggiormente appetibili, in cui era più probabile il superamento da parte di docenti con punteggi maggiori, con violazione del principio di imparzialità di cui all’art. 97 Cost. fatto proprio dall’art. 28 DPR 487/94, in base al quale nei procedimenti concorsuali della PA va prioritariamente accontentato chi ha un punteggio maggiore.”.

Pertanto alla luce dei motivi sopra riportati il Giudice del tribunale di Napoli, condividendo le argomentazioni difensive dell’Avv. Antimo Buonamano ha disposto che la ricorrente venisse assegnata e trasferita nella provincia di Napoli nella scuola primaria, secondo l’ordine di preferenza espresso nella domanda di mobilità del 2016-2017.

Avv. Antimo Buonamano

Studio Legale BFI