esenzione vaccini
esenzione vaccini

Come preannunciato a partire dal 28 febbraio ogni esenzione da vaccino Covid dovrà essere digitalizzata, recando il qr code come il green pass base e il green pass rafforzato. Questo per tutelare la privacy di chi, a causa di patologie certificate, non può essere sottoposto a vaccinazione.

Tutti coloro che, fino a questo momento, avessero usufruito dell’esenzione cartacea dovranno, quindi, provvedere a farsela digitalizzare o dal proprio medico di base o da un medico vaccinatore. Questa procedura sta creando non pochi problemi e preoccupazione agli interessati. Vediamo perchè e cosa potrebbe succedere dopo il 28 febbraio.

Esenzione vaccino, problemi con la digitalizzazione

Il problema più diffuso è di carattere tecnico. Da quanto emerge molti medici di base non riuscirebbero a digitalizzare le esenzioni cartacee.

Altri problemi sembrerebbero dettati dalla non chiarezza, da regione a regione, circa chi è tenuto a effettuare la procedura digitale. A quanto si apprende sui gruppi social dedicati, molti medici degli hub vaccinali sosterrebbero di non essere loro a dover effettuare la digitalizzazione. Così gli interessati in queste ore si sono visti rimbalzare da un medico ad un altro senza alcun risvolto.

Altro problema infine è legato al perdurare delle condizioni cliniche che giustificherebbero l’esenzione: alcuni medici non sembrerebbero propensi a rinnovare le esenzioni non ritenendo più sussistenti tali condizioni.

Dal 28 febbraio il rinnovo dell’esenzione sarà automatico?

Un nodo poi importante che sta destando la preoccupazione degli esenti riguarda il rinnovo dell’esenzione. Molti di coloro che sono riusciti ad ottenere la digitalizzazione si sono visti indicare il 28 febbraio come data ultima di scadenza dell’esenzione. E dopo cosa accadrà?

Al riguardo il Ministero della Salute non ha dato alcuna informazione. Verranno automaticamente rinnovate o dovrà essere ancora una volta il medico a doverle rinnovare per chi godesse di quella provvisoria? Di sicuro sembra essere una corsa contro il tempo e a poco più di 24 ore di distanza tutto è ancora in forse. E questo potrebbe portare gli over 50 (obbligati al vaccino) a rischiare di essere sospesi dal 1° marzo se non verranno fornite indicazioni chiare al riguardo.

Nemmeno al numero gratuito 1500 sembrano essere dati chiarimenti, arrivando risposte spesso contraddittorie tra di loro. L’unica possibilità potrebbe essere il continuo utilizzo della certificazione cartacea da richiedere al proprio medico di base.