Gazzetta Ufficiale
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Il decreto Milleproroghe, convertito in legge nei giorni scorsi (N. 15 del 25 febbraio), è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il testo contiene delle importanti novità per la scuola: qui di seguito, riportiamo le più importanti, secondo quanto riepilogato da Flc-Cgil in una nota informativa. In fondo, potrete trovare il testo integrale della nuova legge.

Decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale: novità per graduatorie, assunzioni, concorsi, inclusione, edilizia scolastica

Flc-Cgil ha riepilogato in un prospetto le novità introdotte nella nuova legge N. 15 del 25 febbraio approvata nei giorni scorsi, in via definitiva, dal Senato.

Proroga assunzioni docenti di I fascia GPS di sostegno

La procedura prevista dall’articolo 59 comma 4 del DL 73/21 limitatamente ai docenti inseriti in prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze riservate ai docenti in possesso del titolo di specializzazione su sostegno, è stata prorogata per le assunzioni riguardanti i posti vacanti e disponibili nelle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2022/2023. 

Ridefinizione assunzioni straordinarie docenti con 3 anni servizio negli ultimi 5

Sono state modificate le norme relative alla procedura straordinaria per l’assunzione di docenti prevista dall’art. 59 comma 9 bis del DL 73/21. In particolare: 

  • per l’anno scolastico 2021/2022 è bandita una procedura concorsuale straordinaria per regione e classe di concorso riservata ai docenti che, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, abbiano svolto nelle istituzioni scolastiche statali un servizio di almeno tre anni, anche non consecutivi, negli ultimi cinque anni scolastici
  • sono esclusi coloro di cui al comma 4 del medesimo art. 59 (docenti inseriti in I fascia e per i posti comuni con tre anni di servizio negli ultimi dieci anni)
  • il numero di posti vacanti oggetto del bando sono quelli che residuano dalle immissioni in ruolo effettuate ai sensi dei commi 1, 2, 3 e 4 del medesimo art. 59, salvi i posti di cui ai concorsi ordinari per il personale docente banditi con i decreti del Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’istruzione nn. 498 e 499 del 2020
  • ciascun candidato può partecipare alla procedura in un’unica regione e per una sola classe di concorso e può partecipare solo per una classe di concorso per la quale abbia maturato almeno un’annualità
  • il bando determina il contributo di segreteria posto a carico dei partecipanti, in misura tale da coprire integralmente l’onere della procedura concorsuale
  • le graduatorie di merito regionali sono predisposte sulla base dei titoli posseduti e del punteggio conseguito in una prova disciplinare da tenere entro il 15 giugno 2022
  • le caratteristiche della prova disciplinare sono definite con decreto del Ministro dell’istruzione
  • i candidati vincitori collocati in posizione utile in graduatoria sono assunti a tempo determinato nell’anno scolastico 2022/2023 e partecipano, con oneri a proprio carico, a un percorso di formazione, anche in collaborazione con le università, che ne integra le competenze professionali
  • nel corso della durata del contratto a tempo determinato i candidati svolgono altresì il percorso annuale di formazione iniziale e prova
  • a seguito del superamento della prova disciplinare e del superamento del percorso annuale di formazione iniziale e prova, il docente è assunto a tempo indeterminato e confermato in ruolo, con decorrenza giuridica ed economica dal 1° settembre 2023 o, se successiva, dalla data di inizio del servizio, nella medesima istituzione scolastica presso cui ha prestato servizio con contratto a tempo determinato.
  • le graduatorie costituite in esito della procedura straordinaria decadono con l’immissione in ruolo dei vincitori.

Reclutamento del personale docente di religione cattolica

È stata inserita una proroga in materia di reclutamento del personale docente di religione cattolica. In particolare il Ministero è autorizzato a bandire entro l’anno 2022 (in precedenza, entro il 2021) un concorso per la copertura dei posti per l’insegnamento della religione cattolica che si prevede siano vacanti e disponibili negli anni scolastici dal 2021/2022 al 2023/2024). A tal fine viene modificato il comma 1 dell’articolo 1-bis del decreto-legge 126/19. Per le assunzioni rimangono ferme le attuali procedure autorizzatorie. 

Graduatorie tardive concorso straordinario

È stato prorogato dal 15 febbraio al 15 marzo 2022 il termine entro cui è possibile procedere alle immissioni in ruolo sui posti comuni e di sostegno dei soggetti che hanno partecipato al concorso straordinario previsto dall’art. 1 comma 9 del Decreto legge 126/19 e le cui graduatorie sono state pubblicate dopo il 31 agosto 2021 ed entro il 31 gennaio 2022 (in precedenza 30 novembre 2021). I posti assegnabili sono quelli eventualmente rimasti vacanti dopo l’effettuazione della procedura straordinaria prevista dall’art. 59 comma 4 del DL 73/21. 

Graduatorie concorso Stem

Le graduatorie del concorso Stem sono integrate, nel limite delle facoltà assunzionali, con i candidati risultati idonei per avere raggiunto o superato il punteggio minimo previsto ossia almeno 70 punti su 100 sia nella prova selettiva, sia nella prova orale. In ogni caso, ai fini delle immissioni in ruolo, hanno priorità i vincitori del concorso ordinario indetto con DD 499/20.

Concorsi pubblici

Fino al 31 dicembre 2022 (in precedenza 31 marzo 2022) le pubbliche amministrazioni:

  • nel caso di procedure concorsuali i cui bandi sono pubblicati successivamente al 1° aprile 2021 e fino al permanere dello stato di emergenza, possono prevedere
  • l’espletamento di una sola prova scritta e di una eventuale prova orale, ferma restando l’obbligatorietà dell’utilizzo di strumenti informatici e digitali e dello svolgimento di una fase di valutazione;
  • l’utilizzo di sedi decentrate e, se necessario, la non contestualità, assicurando comunque la trasparenza e l’omogeneità delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.


2) nel caso di procedure concorsuali i cui bandi risultano pubblicati al 1° aprile 2021 e nel caso non sia stata svolta alcuna attività

  • prevedono l’utilizzo di strumenti informatici e digitali, nel limite delle pertinenti risorse disponibili a legislazione vigente
  • possono prevedere l’utilizzo di sedi decentrate, la fase di valutazione dei titoli e l’espletamento di una sola prova scritta e di una eventuale prova orale.

Riconoscimento titoli esteri

Ai fini dell’accesso ai concorsi pubblici destinati al reclutamento di personale dipendente, con esclusione dei concorsi per il personale docente delle scuole di ogni ordine e grado, il riconoscimento dei titoli di studio esteri, aventi valore ufficiale nello Stato in cui sono stati conseguiti provvede la Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento della funzione pubblica, previo parere conforme del Ministero dell’istruzione ovvero del Ministero dell’università e della ricerca.

A tal fine i candidati

  • presentano domanda di riconoscimento del/i titolo/i
  • sono ammessi a partecipare con riserva.

Il riconoscimento è effettuato solamente nei confronti di coloro che risultano vincitori del concorso. Questi ultimi hanno l’onere, a pena di decadenza, di comunicare l’avvenuta pubblicazione della graduatoria, entro quindici giorni, al Ministero dell’università e della ricerca ovvero al Ministero dell’istruzione.

Ai fini

  • dell’attribuzione di punteggio per la definizione della graduatoria definitiva di pubblici concorsi
  • della progressione in carriera, su richiesta dell’amministrazione interessata
  • previdenziali
  • dell’iscrizione ai Centri per l’impiego
  • dell’accesso al praticantato o al tirocinio successivi al conseguimento della laurea e della laurea specialistica o magistrale
  • della partecipazione a selezioni per l’assegnazione di borse di studio e altri benefici, conseguenti al possesso di tali titoli, erogati o riconosciuti dalle pubbliche amministrazioni
  • per le selezioni pubbliche di personale non dipendente


il riconoscimento del titolo di studio estero è effettuato dal Ministero dell’università e della ricerca, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta.

Al riconoscimento accademico e al conferimento del valore legale ai titoli di formazione superiore esteri, ai dottorati di ricerca esteri e ai titoli accademici esteri conseguiti nel settore artistico, musicale e coreutico, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta, provvedono le istituzioni di formazione superiore italiane anche per i titoli conseguiti in Paesi diversi da quelli firmatari della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea, fatta a Lisbona l’11 aprile 1997, ratificata ai sensi della citata legge n. 148 del 2002. Il riconoscimento accademico produce gli effetti legali del corrispondente titolo italiano, anche ai fini dei concorsi pubblici per l’accesso al pubblico impiego.

Il riconoscimento accademico e il conferimento del valore legale ai titoli di formazione superiore esteri, ai dottorati di ricerca esteri ed ai titoli accademici esteri conseguiti nel settore artistico, musicale e coreutico, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta, provvedono le Istituzioni di formazione superiore italiane. Il riconoscimento accademico produce gli effetti legali del corrispondente titolo italiano, anche ai fini dei concorsi pubblici per l’accesso al pubblico impiego.
Conseguentemente viene abrogata la norma (comma 10-bis dell’art. 3 del d.l. 80/2021) che prevedeva l’emanazione di un apposito decreto finalizzato a semplificare l’iter per ottenere il riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero, attraverso la compilazione di un apposito elenco di atenei internazionali. 

Sedute del Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione

È stata prorogata fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 (31 marzo 2022) la norma (Articolo 1, comma 4-bis, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22) che stabilisce che è garantita la possibilità, di effettuare in videoconferenza le sedute del Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione, per lo svolgimento delle funzioni attribuite a tale organo dalla vigente normativa. È possibile continuare anche dopo tale data ad effettuare in videoconferenza le sedute dei gruppi di lavoro, dandone comunicazione all’istituzione scolastica presso la quale sono istituiti.

Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità

Il Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità, introdotto dalla legge di bilancio 2022, viene incrementato da 100 a 200 milioni a decorrere dal 2022. Tali risorse sono ripartite per 100 milioni in favore delle Regioni, province e città metropolitane, 100 milioni di euro in favore dei comuni. 

Povertà educativa

Le risorse non utilizzate per progetti volti a contrastare la povertà educativa e ad incrementare le opportunità culturali e educative dei minori (DL 34/20 art. 105 comma 1 lettera b) possono essere spese fino al 31 dicembre 2022, nel limite di 15 milioni di euro.
Per l’anno 2022, al fine di promuovere e sviluppare gli studi delle scienze umane e sociali (e in favorire opportunità educative e per il contrasto della povertà educativa, è autorizzata la spesa di 300 mila euro da destinare all’Università  Tor Vergata volta al potenziamento della capacità del sistema nazionale degli studi riguardanti la lingua e letteratura italiana, in prospettiva interdisciplinare ed europea, mediante una ricerca con indirizzo letterario sul tema del romanzo di formazione italiano, che prevede anche l’acquisizione di materiale documentale. 

AFAM

Sono state prorogate di un anno, quindi a decorrere dall’anno accademico 2023/24, le procedure e le abrogazioni previste dal Regolamento recante le procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico del comparto AFAM adottato con il DPR 143/19. 
È stato prorogato di un ulteriore anno accademico e fino al 2022/23 il termine per l’utilizzo per l’attribuzione di contratti a tempo indeterminato e determinato, delle graduatorie nazionali ad esaurimento dei docenti precari dell’AFAM ex legge 143/04. 

A decorrere dall’anno accademico 2022/2023, i docenti di ruolo delle Istituzioni AFAM possono chiedere la proroga a permanere in servizio fino al termine dell’anno accademico nel quale si è compiuto il settantesimo anno di età.
Per l’attuazione della norma si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi oneri per il bilancio dello Stato. 
Prorogato al 31 dicembre 2024 il termine per l’adeguamento alla normativa antincendio per gli edifici, i locali e le strutture delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, per i quali, non si sia provveduto a tale adeguamento. 

Edilizia scolastica

Sono state prorogate fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 (31 marzo 2022) alcune disposizioni (Articolo 232, commi 4 e 5, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) finalizzate a semplificare e accelerare le procedure di esecuzione e pagamento per interventi in tema di edilizia scolastica. In particolare:

  • gli enti locali sono autorizzati a procedere al pagamento degli stati di avanzamento dei lavori anche in deroga ai limiti fissati per gli stessi nell’ambito dei contratti di appalto
  • per tutti gli atti e i decreti relativi a procedure per l’assegnazione delle risorse in materia di edilizia scolastica i concerti e i pareri delle Amministrazioni centrali coinvolte sono acquisiti entro il termine di 10 giorni dalla relativa richiesta formale. Decorso tale termine, il Ministero dell’istruzione indice nei tre giorni successivi apposita conferenza di servizi convocando tutte le Amministrazioni interessate e trasmettendo contestualmente alle medesime il provvedimento da adottare.

Prevista l’emanazione di un apposito decreto ministeriale del Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’Università e della Ricerca per la definizione di idonee misure di mitigazione del rischio per gli edifici scolastici, fermo restando il termine del 31 dicembre 2024.

TESTO PDF LEGGE