Kiev
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Valerio Vermiglio è un docente siciliano che vive in Ucraina. Insegna italiano presso l’università statale dal 2015. Intervistato da Vatican News, l’uomo ha esternato i suoi timori tramite messaggi su Whatsapp. Telefonare è difficile, mentre Internet non è molto stabile ma funziona. Vermiglio, molto preoccupato per l’attuale situazione bellica, ha dichiarato: “Ansia, paura. Tanta paura… Anche se cerchiamo di vivere una vita il più possibile normale. Ci aiuta avere elettricità e Wi-Fi, così riusciamo a cucinare e stare in contatto con le famiglie. Il timore più grande è che la guerra diventi guerriglia e che l’Ucraina si trasformi nella nuova Jugoslavia”.

Il coraggio e la testimonianza di un docente italiano a Kiev

Un’intervista non proprio serena quella offerta da Valerio Vermiglio, con la paura degli spari e della violenza che si sta consumando per le strade di Kiev. Cerca di essere coraggioso e di non farsi possedere dalla paura. Valerio ha sposato Irina, una donna ucraina e dal loro amore sono nati due figli, Igor, Kirill e Anna, rispettivamente di 15, 14 e 6 anni. A detta del papà, la piccola Anna “sta vivendo alcune situazioni come un gioco, come correre per andare al rifugio”.

Valerio Vermiglio: ‘Una guerra che si cova da anni’

Valerio Vermiglio ha esternato le sue preoccupazioni a causa di una “guerra che si cova da anni e che qualcuno ha alimentato”. Riferendosi poi alle parole di Papa Francesco dette durante il recente Angelus, il docente di italiano ha aggiunto: “Spero che possa fare quanto gli è possibile per portare alla pace”. Riferendosi al governo italiano, Valerio si è augurato che le nostre istituzioni aprano corridoi umanitari “per far uscire non solo gli italiani, ma tutti i civili”.

Molta disinformazione

Valerio Vermiglio ha spiegato che su questa guerra stanno circolando parecche fake news e disinformazione. L’unica cosa importante è mantenere il coraggio nonostante la situazione critica. Pare che anche le notizie vengano usate come arma. Al momento Valerio ha dichiarato di star seguendo solamente i canali ufficiali per mantenersi informato, ovvero, quelli del presidente Volodymyr Zelens’kyj e del sindaco di Kiev Vitalij Klyčko.