riforma pensioni Mario Draghi
Mario Draghi

Riforma pensioni 2023: si avvicinano forse degli ulteriori rinvii all’orizzonte? Ecco quello c’è da sapere alla luce dell’attuale guerra fra Russia e Ucraina. Come procederà il governo sul fronte pensionistico? Vediamo tutte le ultime notizie e gli ultimi sviluppi in merito.

Come incide il conflitto sulla questione pensionistica

Alla luce degli ultimi accadimenti riguardanti il conflitto fra Russia e Ucraina, è sorto spontaneo per migliaia di italiani domandarsi quali saranno le conseguenze sul fronte previdenziale. In particolare, sono in molti a chiedersi quali saranno le conseguenze sulla prossima riforma delle pensioni. Inevitabili, infatti, saranno dei rallentamenti per quanto riguarda il dibattito fra governo e sindacati, che a inizio 2022 aveva portato ad alcuni significativi sviluppi.

In questo senso c’è, quindi, da aspettarsi che il contesto internazionale attuale ponga come prioritarie delle nuove ed imminenti questioni da affrontare. Ma vediamo più nel concreto come potrebbe evolversi in un simile contesto il dibattito sul tema pensionistico.

Riforma pensioni 2023: cosa accadrà?

Stando quindi a quanto detto, è altamente probabile che il governo metterà momentaneamente da parte la questione relativa alla prossima riforma delle pensioni. Ci si aspetta, tuttavia, alcune possibili novità sulle misure già esistenti e, in particolare, su Opzione donna, Ape sociale e la provvisoria Quota 102. La misura che ad oggi consente l’uscita anticipata con 64 anni di età e 38 di contributi versati.

In questo senso il governo, per prendere tempo fino alla riforma vera e propria, potrebbe applicare delle correzioni alla stessa Quota 102 o estenderne la durata per cercare di andare incontro alle richieste dei sindacati.