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Supplenti personale organico Covid, cresce di giorno in giorno la preoccupazione in merito alla proroga dei contratti in scadenza il prossimo 31 marzo 2022. Il Ministero dell’Istruzione ha convocato per la giornata di oggi, giovedì 3 marzo, le organizzazioni sindacali per un incontro riguardante i supplenti docenti e ATA del cosiddetto ‘organico Covid’.

Supplenti docenti e ATA organico Covid, oggi incontro Ministero Istruzione-sindacati

La legge di Bilancio ha previsto la proroga dei contratti relativi al personale docente e ATA fino al termine delle lezioni e la nota del Ministero dell’Istruzione N. 1376 del 28 dicembre scorso, indicava quanto segue:

‘Tenuto conto dei tempi tecnici di assegnazione delle risorse e della necessaria azione di monitoraggio e coordinamento con gli uffici scolastici regionali, in una prima fase, il termine di scadenza delle proroghe è individuabile nella data del 31 marzo 2022. Sarà cura dello scrivente Dipartimento, d’intesa con il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione e con i competenti uffici scolastici regionali, fornire ulteriori indicazioni per la prosecuzione dei rapporti contrattuali fino al termine delle lezioni dell’anno scolastico 2021/2022‘.

Snals-Confsal: ‘Doveroso e fondamentale prorogare sino a giugno i contratti’

La segretaria generale di Snals Confsal, Elvira Serafini, ha rimarcato tutta la propria preoccupazione per una situazione che rischia di portare al licenziamento di decine di migliaia di lavoratori della scuola: ‘Nonostante l’approvazione di importanti emendamenti al decreto sostegni ter – ha dichiarato Elvira Serafini – la questione dei contratti Covid non ha trovato ancora una valida soluzione’. 

A proposito di organici, Snals-Confsal ritiene che sia improrogabile la revisione dei criteri per la determinazione degli organici, in modo da garantire lo svolgimento delle lezioni in condizioni minime di sicurezza. Nel frattempo, il sindacato considera ‘doveroso e fondamentale prorogare fino a giugno i contratti in scadenza a marzo, stipulati sulla base dell’organico aggiuntivo Covid e che coinvolgono in massima parte i collaboratori scolastici’.

I supplenti Covid hanno fornito, durante l’emergenza sanitaria, un prezioso contributo affinché venisse garantita l’apertura delle scuole in condizioni di sicurezza, ‘svolgendo con abnegazione e senso del dovere il lavoro loro assegnato’. Anche e soprattutto per questo motivo, è necessario riconoscere alla scuola e a tutti i lavoratori il valore che meritano.

Aggiornamento

Nel corso dell’incontro tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati per la proroga dei contratti Covid sino a giugno, l’Amministrazione centrale ha espresso la propria volontà di prorogare i contratti: tuttavia, com’era ampiamente prevedibile, è stato fatto presente come manchino le risorse necessarie.

Il sindacato Anief, presente all’incontro, ha sottolineato ‘la necessità di questo organico non solo adesso, ma anche nel prossimo futuro come organico stabile. Siamo allibiti – ha dichiarato Andrea Messina ai microfoni di ‘Orizzonte Scuola’ – che le risorse non sono già pronte oggi ci aspettavano altre informazioni, per esempio ed abbiamo chiesto i numeri precisi per qualifica e per regione in modo tale da pensare per settembre come organico strutturale. Siamo al 3 marzo, questo significa che anche se dovessero arrivare i fondi questo personale sarà pagato sempre in ritardo’.

La segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, ha sottolineato come il Ministero abbia ‘le economie ma per utilizzarle ci vuole l’intervento normativo. Stiamo parlando di 55.000 contratti, 2/3 personale Ata’.