personale Covid
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Ieri, 3 marzo, si è tenuto il tanto atteso incontro tra Ministero e sindacati per discutere dell’impellente questione dell’organico Covid: a meno di un mese dalla fine dei contratti fissata per il 31 marzo 2022, nulla di fatto in merito alla relativa proroga. Tantissimi, tra docenti e personale ATA, rischiano di ritrovarsi senza lavoro dal prossimo 1° aprile: per il sindacato Anief il governo sta ‘scherzando’ con i diritti non solo del personale precario ma anche degli stessi alunni.

Fumata nera l’incontro MI-sindacati per prorogare l’organico Covid

Si è tenuto ieri 3 marzo l’incontro tra Viale Trastevere e sindacati in merito all’organico Covid: la notizia della proroga tanto attesa dal personale scolastico interessato ancora non è arrivata. In ballo ci sono 70.000 posti occupati da docenti e personale ATA che il 1°aprile perderanno il proprio lavoro se il governo non interviene subito: il Ministero ha ribadito la propria intenzione nel prorogarne i contratti, riconoscendo l’importanza che i lavoratori Covid rivestono per la scuola.

Ma il problema resta sempre lo stesso, l’esecutivo ancora non ha trovato le risorse necessarie: i tempi sono ormai davvero stretti e se si giungesse a prolungare le supplenze fino al termine delle attività didattiche ci potrebbero, comunque, essere ritardi nel pagamento degli stipendi (problema del resto non nuovo per tanti precari organico Covid). Immediata la reazione da parte del sindacato Anief, secondo cui il governo sta ‘scherzando’ con i diritti del personale scolastico e degli stessi studenti.

Anief: ‘Incredibile che ancora non ci siano le risorse necessarie’

Sono arrivati subito i commenti da parte di Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, sul mancato finanziamento, ad oggi, per la proroga dei contratti da organico Covid. Pacifico ha così affermato in un’intervista all’agenzia ‘Teleborsa’: “Si scherza sul diritto all’istruzione dei nostri studenti, si scherza anche sul lavoro dei tantissimi precari della scuola. Dobbiamo assolutamente concludere con un po’ più di serenità un anno che, purtroppo, è stato ancora una volta disastroso” ha continuato. “C’è chi lavora, i lavoratori si pagano ed i loro contratti confermati fino al termine delle lezioni, anche se noi vorremmo di più: vorremmo che si uscisse da questa emergenza per mettere finalmente questi posti in organico di diritto e dare alle scuole il personale che necessitano”. A questo scopo, nelle settimane precedenti il sindacato ha presentato un emendamento al Decreto Sostegni ter (dopo aver provato, senza risultato con la Legge di Bilancio 2022).

L’Anief, infatti, ha chiesto che il personale Covid diventi un contingente strutturale: “Vogliamo subito i soldi per la scuola, ma non soltanto per i due mesi successivi. L’organico Covid va confermato in organico di diritto” ha ribadito Pacifico in un messaggio sui social, sottolineando come sia incredibile che il governo ancora non abbia trovato i fondi necessari per la proroga, pur esprimendo l’intenzione di voler investire nella scuola.