Nota Ministero Istruzione N. 381 del 4 marzo 2022
Nota Ministero Istruzione N. 381 del 4 marzo 2022

Ucraina, il Ministero dell’Istruzione ha provveduto a pubblicare la Nota N. 381 del 4 marzo 2022 avente come oggetto: ‘Accoglienza scolastica degli studenti ucraini esuli. Prime indicazioni e risorse’.

Ucraina, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la Nota N. 381: prime indicazioni sull’accoglimento degli studenti

Nella Nota in questione si legge quanto segue: ‘Il nostro Paese, insieme ai partner europei, è impegnato ad assicurare accoglienza umanitaria a coloro che fuggono dai territori coinvolti dalla guerra in atto in Ucraina. Sono molti, in rapidissima crescita, i minori in età scolare costretti a “sospendere” la consueta vita quotidiana e a lasciare la terra d’origine, per fuggire ed iniziare un incerto viaggio. Tra le molteplici esigenze cui far fronte, è prioritario assicurare loro il proseguimento del percorso educativo e formativo, anche perché possano ritrovare condizioni minime di “normalità” quotidiana’. 

Il Ministero sottolinea che, al momento, è impossibile prevedere il numero di persone che giungeranno in Italia ma secondo i primi dati disponibili la percentuale di minori sarebbe altissima.

Accoglienza scolastica e supporto psicologico

L’Amministrazione centrale ha ricordato l’impegno profuso dalle scuole italiane per assicurare ai minori stranieri l’assolvimento dell’obbligo amministrativo, secondo quanto disposto dal Testo Unico sull’immigrazione che garantisce il diritto allo studio ai minori stranieri presenti nel nostro Paese.

‘La medesima tutela – si legge nella Nota – è garantita ai minori richiedenti protezione internazionale e ai minori figli di richiedenti protezione internazionale (art. 21 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142), nonché ai minori stranieri non accompagnati per i quali è prevista la predisposizione di progetti specifici che si avvalgano del ricorso o del coordinamento di mediatori culturali (art. 14 della legge 7 aprile 2017, n. 47)’. 

Osservando le succitate disposizioni, le scuole e gli USR si attiveranno per realizzare l’integrazione scolastica degli studenti in fuga dalla guerra, assicurando l’inserimento il più possibile vicino ai luoghi presso cui questi ultimi trovano asilo.

I dirigenti scolastici e gli USR dovranno tenere conto della particolare condizione di fragilità di ciascuno degli esuli accolti, determinata dallo sradicamento dalle proprie comunità e, in più di un caso, dall’allontanamento da uno o entrambi i genitori.

Per quanto possibile, si dovrà avere cura di non disperdere la rete di relazioni che uniscono tra loro i profughi o li legano a familiari presso cui trovano accoglienza, favorendo il raccordo con le comunità ucraine stabilmente inserite in Italia, al fine di evitare ogni forma di isolamento e facilitare il percorso di integrazione. 

Per tale ragione sarà pure necessario favorire il più possibile la conservazione di piccoli gruppi di provenienza, in primis nuclei familiari, considerando poi l’appartenenza alla medesima comunità territoriale o geografica. 

La Nota del Ministero contiene altre disposizioni come quelle riguardanti l’utilizzo sperimentato di materiale didattico bilingue o nella lingua madre e il supporto psicologico ai minori, soprattutto quelli più piccoli.

Il dicastero di Viale Trastevere fornisce indicazioni su come impiegare i fondi a disposizione delle scuole.

NOTA MINISTERO ISTRUZIONE