Stipendi cedolino NoiPA
Stipendi cedolino NoiPA

Stipendi NoiPA: dal mese di marzo a quello di novembre 2022, sugli importi graveranno le addizionali regionali e comunali. Chi ha avuto già modo di consultare l’importo, ha già potuto verificare gli importi al ribasso. Molti di voi ce lo hanno segnalato.

In più, in questo mese di marzo il cedolino risente degli effetti delle novità della riforma fiscale annunciate qualche settimana fa. Ma cosa sono le addizionali e come si calcolano? E come cambiano per effetto della riforma fiscale?

Addizionali regionali e comunali, le novità 2022

Le addizionali comunali e regionali, presenti negli stipendi NoiPA, sono quote aggiuntive di imposta calcolate sul reddito dell’anno precedente, applicate a rate, e che si vanno ad aggiungere (addizionare) all’Irpef. In alcuni casi, gli importi possono superare l’ammontare dell’indennità di vacanza contrattuale, motivo per cui lo stipendio risulta più basso. Si trovano nei cedolini NoiPA da marzo a novembre.

Quest’anno, con la riforma fiscale, anche le addizionali vedranno un cambiamento. Come vi abbiamo spiegato qualche settimana fa, la riforma Irpef richiede un riallineamento delle addizionali alle Regioni che applicano aliquote a scaglioni (non fisse).

Inizialmente era previsto che le Regioni e i Comuni senza aliquota unica dell’addizionale IRPEF, approvassero la specifica norma di coordinamento con la riforma IRPEF entro il 31 marzo. Con il decreto Milleproroghe, il termine ultimo per l’aggiornamento delle aliquote comunali in base ai nuovi scaglioni è slittato dal 31 marzo al 31 maggio. 

Addizionali Irpef, dove verificarle?

Il limite delle addizionali regionali Irpef è fissato dalla legge, e varia da un minimo dell’1,23% ad un massimo del 3,33%.

Le addizionali regionali e comunali, quindi, non sono uguali per tutti gli utenti NoiPA. I vari Comuni e Regioni stabiliscono le proprie aliquote, che possono essere consultate sul sito del Dipartimento delle Finanze al link http://www.finanze.gov.it/, sezione “Fiscalità regionale e locale”. 

Per calcolare l’addizionale regionale dovuta, bisogna applicare la percentuale di imposta (tecnicamente chiamate “aliquota”) prevista per la regione in cui si è residenti al 31 dicembre dell’anno fiscale di riferimento, al reddito complessivo su cui viene applicata l’Irpef, al netto di eventuali deduzioni applicabili.