Punto di domanda
Punto di domanda

Il confronto sulla prossima riforma pensioni procede a rilento, ma moltissimi italiani stanno già iniziando a chiedersi che cosa succederà all’Ape sociale e ad Opzione donna dal 2023. In particolare, ci saranno ulteriori proroghe o il governo non riconfermerà tali misure? Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Ape sociale e Opzione donna 2023

Nell’ultimo periodo il confronto sulla prossima riforma delle pensioni sta procedendo di fatto a rilento a causa degli eventi di politica estera che, ormai da settimane, si sono posti al centro dell’attenzione pubblica. Nonostante ciò, moltissimi italiani hanno già cominciato a chiedersi che cosa accadrà a partire dal 2023 sul fronte pensionistico.

Da un lato c’è chi ha già iniziato a parlare di un possibile rinvio della riforma e di un eventuale prolungamento o revisione di Quota 102. Ma cosa sappiamo, nello specifico, sull’Ape sociale e su Opzione donna?

Attualmente non sono ancora giunte notizie ufficiali a riguardo, tuttavia ricordiamo che entrambe le misure sono state rinnovate esclusivamente per il 2022. Pertanto, per poter essere prorogate anche l’anno prossimo servirebbe un apposito provvedimento, come già accaduto in passato.

I requisiti attuali

Ad ogni modo, come sappiamo, l’Ape sociale è una misura di anticipo pensionistico che al momento consente l’uscita dal mondo del lavoro con:

  • 63 anni di età;
  • 30 o 36 anni di contributi versati.

Per quanto riguarda, invece, Opzione donna ad oggi le lavoratrici possono accedere alla pensione con:

  • 35 anni di contributi;
  • 58 anni di età (59 le autonome).

Non sappiamo, quindi, cosa deciderà il governo a proposito di queste misure per il 2023. Tuttavia, ci si aspetta che entrambe le opzioni possano essere riconfermate, eventualmente con una rimodulazione dei requisiti attuali.