Abuso di contratti a termine nei confronti di docenti precari, il Tar della Puglia, con sentenza N. 300/2022, ha provveduto a condannare il Ministero dell’Istruzione per aver applicato, in maniera illegittima, una trattenuta Irpef sull’importo liquidato al docente dal giudice del lavoro a titolo di risarcimento per le perdite subite per contratti a termine illegittimi.

Sentenza Tar Puglia N. 300/2022: il Ministero dell’Istruzione ha sbagliato nell’applicare la trattenuta Irpef

Il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ di martedì 8 marzo ha riportato i contenuti della sentenza emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia a favore di un docente di religione. Il giudice del lavoro aveva disposto il risarcimento per utilizzazioni di contratti a termine illegittimi.

Il prof si è rivolto al Tar della Puglia in quanto il Ministero dell’Istruzione ha disposto una liquidazione di importo inferiore rispetto a quello indicato nella sentenza. Il dicastero di Viale Trastevere si è difeso, sostenendo di aver provveduto alla tassazione Irpef dell’importo liquidato dal giudice civile considerando tale credito come connesso ad un rapporto di lavoro. 

Le motivazioni della sentenza

Il Tar della Puglia, però, durante l’esame del ricorso presentato dal docente, ha messo in evidenza come il giudice del lavoro abbia considerato l’importo liquidato di natura risarcitoria (cosiddetto ‘risarcimento di danno comunitario‘) e come tale estraneo ai rapporti di lavoro posti in essere, nella legittima impossibilità di procedere alla loro conversione.

In buona sostanza, l’importo stabilito dal giudice civile in via equitativa, fa riferimento ad una percentuale delle retribuzioni irrimediabilmente perse, retribuzioni che il lavoratore avrebbe percepito se fosse stato assunto stabilmente nel periodo successivo alla cessazione del rapporto di lavoro a termine.

Il Tar della Puglia, quindi, ha ordinato al Ministero dell’Istruzione il pagamento delle differenze trattenute illegittimamente a titolo di Irpef, considerando il risarcimento non assoggettabile a tassazione.