riscatto della laurea
riscatto della laurea

Sul proprio sito istituzionale l’INPS specifica che “il riscatto della laurea è un istituto che permette di valorizzare a fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi”: con le misure adottate dal governo in materia pensionistica e l’addio di Quota 100, per molti lavoratori il momento della pensione diventa sempre più lontano e il riscatto degli anni universitari sarebbe una grande opportunità. Tale operazione, anche se in via agevolata, costituisce comunque un grande onere per le tasche dei lavoratori: il sindacato ANIEF chiede che il riscatto avvenga gratuitamente.

Il riscatto della laurea è troppo costoso

Si ritorna a parlare di riscatto della laurea, soprattutto in un momento in cui le riforme pensionistiche sembrano allungare i tempi della pensione per il personale della scuola: abolita “Quota 100” molti, sia tra docenti che ATA, potranno raggiungere il pensionamento alla soglia dei 70 anni. Per gli insegnanti in particolar modo, poter andare in pensione a quell’età è un qualcosa di molto faticoso e ad alto rischio di burnout: gestire classi numerose e rispondere alle esigenze educative di bambini e adolescenti a fine carriera richiede molta energia e fatica.

Tuttavia con sempre maggior frequenza accade che la maggior parte del personale scolastico rinuncia alla possibilità di riscattare gli anni relativi al corso di laurea seguito e che ha permesso loro di svolgere la propria attività lavorativa: il motivo è piuttosto semplice e riconducibile all’ingente spesa che tale operazione richiede. Infatti, il riscatto è interamente a carico del contribuente, e anche qualora avvenisse per via agevolata, costerebbe circa 5200 euro per ogni anno riscattato, per un totale che va dai 21 ai 26 mila euro a seconda che il corso di studi effettuato sia di 4 o 5 anni.

L’ANIEF chiede la gratuità del riscatto

Cifre sicuramente troppo alte per i dipendenti della scuola, con stipendi bassi che non riescono a tenere il passo con l’andamento inflazionistico. Nei mesi scorsi il presidente nazionale INPS Pasquale Tridico aveva ipotizzato la possibilità di rendere il riscatto della laurea a costo zero per tutti i lavoratori, ma ad oggi non c’è stato nulla che ha fatto intendere il proseguimento in questa direzione.

Il sindacato ANIEF interviene sulla questione avanzando una proposta rivolta direttamente alla Stato: in un’intervista a Italia Viva il presidente nazionale Marcello Pacifico chiede che lo Stato riconosca gratuitamente il riscatto della laurea, considerata che quest’ultima è indispensabile per l’attività lavorativa svolta da docenti e da parte del personale ATA. “Visto che lo Stato pretende che per insegnare si debba essere possesso della laurea, non si comprende per quale motivo la stessa laurea non debba essere valutata ai fini degli anni della pensione, a meno che non venga riscattata a caro prezzo”, ha affermato Pacifico.

 “Noi chiediamo che lo Stato sia coerente e quindi vada a riconoscere il riscatto gratuito della laurea: deve essere lo Stato, quindi, a pagare i contributi previdenziali corrispondenti agli anni spesi per arrivare al diploma di laurea, rendendoli utili ai fini della maturazione dei requisiti per poter andare in pensione”, ha concluso il presidente ANIEF.