Diplomati magistrale
Diplomati magistrale

Una sentenza importante arriva a favore dei Diplomati magistrali inseriti in Gae con riserva, e poi depennati e licenziati. Il Tribunale di Trapani ha annullato il licenziamento di un docente, con obbligo per l’amministrazione scolastica alla riassunzione a tempo indeterminato. Il ricorso è stato patrocinato dallo studio legale Fasano di Palermo.

Diplomati magistrale, depennati dalle GaE e licenziati

Tanti diplomati magistrali, a seguito del provvedimento dell’Adunanza Plenaria del Consigli di Stato, sono stati depennati dalle Gae e se già assunti, in seguito licenziati. Oggi si riaccendono le speranze per la categoria.

Il Tribunale del lavoro di Trapani, ha accolto la tesi difensiva (sentenza n. 1221/2021 del 7 marzo 2022) che chiedeva la riassunzione del docente depennato dalle GAE, e poi licenziato con decreto dirigenziale.

La sentenza farà da apripista anche per ricorsi successivi.

Il caso del DM e la decisione del tribunale

Il ricorso è stato presentato da un docente che aveva ottenuto giustizia cautelare presso il Tribunale amministrativo. In seguito, dopo la decisione dell’Adunanza Plenaria che aveva negato il valore abilitante del diploma magistrale conseguito entro l’A.S. 2001/2002, era stato licenziato.

Il Tribunale ha confermato il difetto nella procedura di licenziamento. L’assunzione del ricorrente era avvenuta attraverso un contratto senza alcuna riserva, senza alcuna condizione risolutiva e senza menzionare in alcun modo il giudizio pendente innanzi al G.A. Solo in calce al documento, a seguire rispetto alla sottoscrizione del lavoratore, era presente una clausola del seguente tenore: “N.B. Salva la risoluzione del contratto a tempo indeterminato nel caso di esito de contenzioso favorevole dell’amministrazione”.

Ha osservato il Giudice: “che anche a voler presumere che la detta clausola faccia implicitamente riferimento al contenzioso che ha dato luogo all’inserimento in GAE del OMISSIS (circostanza che, a dire il vero, doveva essere indicata in modo un po’ più esplicito), va detto che la detta postilla è apposta a seguire rispetto alla sottoscrizione del OMISSIS, quindi, si deve escludere che lo stesso l’abbia accettata”.

Per tali ragioni il Tribunale, definitivamente pronunziando, ha così accolto la domanda principale: “Condanna la P.A. resistente a ricollocare il ricorrente nel posto di lavoro precedentemente occupato a tempo indeterminato, giusta immissione in ruolo senza riserva del……., alle medesime condizioni contrattuali di cui al negozio del 01/09/2017”.