mobilità
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Mancano ormai pochi giorni alla chiusura della mobilità 2022 per il personale docente di ruolo: entro il 15 marzo, infatti tutti gli interessati dovranno inoltrare attraverso Istanze Online la propria istanza. Se in possesso dei titoli e dei requisiti richiesti, e qualora liberi da qualsiasi vincolo, gli insegnanti possono richiedere doppio movimento, sia su posto comune che su sostegno. Come si valuterà in questo caso la domanda presentata? Come si analizzeranno le preferenze espresse?

Mobilità 2022, ancora qualche giorno per presentare domanda

Ancora qualche giorno a disposizione per i docenti che vogliono e possono presentare domanda di mobilità: fino al prossimo martedì 15 marzo, infatti, hanno tempo per inoltrare la propria istanza, con la speranza di poter migliorare la propria situazione lavorativa. Molti stanno ancora temporeggiando poiché gli Uffici scolastici procedono a rilento con la pubblicazione dei posti che saranno disponibili dopo i pensionamenti.

Per coloro che posseggono il titolo di sostegno e che hanno superato il vincolo quinquennale si prospetta una duplice possibilità: richiedere il movimento sia su posto comune sia su sostegno. Se tale movimento avviene per lo stesso grado di scuola si tratta di un trasferimento, se invece prevede un cambiamento del grado di istruzione, ad esempio dalla scuola secondaria di I grado a quella di II grado, si ha un passaggio di ruolo.

Come si analizza la domanda

Quale la modalità di compilazione della domanda in questo caso? Cosa succede qualora un docente presenta sia domanda su posto comune sia per sostegno? Come si analizzano le preferenze indicate nella domanda? Il docente interessato deve indicare in primo luogo la tipologia di posto, comune o sostegno, a cui vuole dare priorità; successivamente deve inserire le preferenze sintetiche (comune, distretto, provincia) o analitiche (singola scuola).

Se ad esempio il docente ha scelto di dare la priorità al trasferimento sul posto comune esprimendo la preferenza sintetica distretto, il sistema cercherà in primo luogo una cattedra da poter assegnare su posto comune su tutte le scuole appartenenti al distretto indicato. Qualora non vi sia nessuna disponibilità, ricercherà un posto di sostegno sempre all’interno del distretto espresso. Si segue la stessa procedura se il docente ha espresso preferenze analitiche: l’ordine con cui si procede è quindi orizzontale.

Occorre prestare attenzione ad un aspetto: può verificarsi che un docente si ritrovi a essere soddisfatto nella scelta analitica della scuola espressa per prima, ma su posto di sostegno, mentre subito dopo, come seconda preferenza, vi è un posto comune. In questo caso il sistema si fermerà alla prima preferenza indicata, nonostante sia stata data priorità al posto comune.