personale Covid
personale Covid

Cresce l’attesa per i tanti precari della scuola impiegati come organico Covid: parallelamente, cresce anche l’ansia di questi lavoratori, tra docenti e ATA, per cui ancora non è arrivata la conferma della proroga dei contratti, nonostante il Ministero dell’Istruzione abbia espresso la volontà di mantenerli fino a giugno. Eppure il 31 marzo, termine di scadenza per le supplenze, è ormai alle porte e il governo ha ormai pochissimo tempo per prorogare gli incarichi. Oltre a sindacati, genitori e presidi, anche parte della politica spinge per la proroga: Fratelli d’Italia sottolinea l’importanza di mantenere il personale Covid fino a giugno 2022.

Organico Covid, attesa per la proroga fino a giugno

Si è ancora in attesa per la proroga dell’organico Covid fino a giugno 2022: ad oggi non vi è ancora nessuna certezza in merito, infatti l’incontro tra Ministero e sindacati dello scorso 3 marzo ha portato a nulla di concreto. L’unica cosa certa è che, se il governo non fa in fretta, dal prossimo 1° aprile circa 55.000 lavoratori della scuola, tra docenti e ATA, perderanno il posto di lavoro: c’è però l’intenzione da parte di Viale Trastevere e la prossima settimana potrebbe pertanto essere decisiva.

I sindacati hanno più volte sottolineato l’urgenza di prorogarne i contratti, evidenziando l’importanza del lavoro che questo personale ha svolto e svolge per la scuola, tanto da richiederne l’inclusione nell’organico di diritto. I dirigenti scolastici hanno evidenziato la loro preoccupazione, poiché senza i supplenti Covid sarà difficile gestire la regolare quotidianità all’interno della scuola.

Il Ministero spiega, come detto, che c’è la volontà di prorogare i contratti, il problema resta il reperimento dei fondi: occorrono 200 milioni, mentre le risorse ancora disponibili – non in tutte ma solo in alcune regioni – ammontano a circa 60 milioni. Così si rischia che alcune regioni prolungheranno le supplenze Covid fino al termine delle lezioni a giugno, altre non potranno. Intanto il rialzarsi, seppur contenuto, dei contagi e l’arrivo di studenti profughi ucraini rende questo personale aggiuntivo ancora indispensabile per le scuole.

Fratelli d’Italia si batte per la proroga

Anche dall’ambito politico sono arrivate e arrivano sollecitazioni per la proroga dell’organico Covid. In Commissione Istruzione il senatore Antonio Iannone, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha dichiarato che il suo partito si sta battendo affinchè il governo approvi l’emendamento 19.31 al Decreto Sostegni ter presentato da FdI per la proroga dell’organico Covid fino a giugno 2022.

“Si tratta di lavoratori che hanno svolto un ruolo essenziale per mandare avanti la scuola italiana nella pandemia ed è incredibile che a quindici giorni dalla scadenza del contratto queste persone non abbiano ricevuto una risposta chiara, pur trovandosi in moltissimi casi a molti chilometri di distanza da casa” ha affermato Iannone. “Devono eventualmente rinnovare affitti ed organizzare la propria vita familiare e sono stati lasciati in un limbo dal governo. Fratelli d’Italia si schiera al loro fianco e spera che questa settimana possa essere votato ed approvato l’emendamento che ho presentato sulla questione”, ha concluso.