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Stipendi personale scolastico e rinnovo contratto, una questione che sta divenendo sempre più urgente alla luce di quanto, purtroppo, sta accadendo con l’assurda guerra tra Russia e Ucraina. Le conseguenze del conflitto stanno pesantemente interessando anche il nostro Paese: il tasso di inflazione aumenta in maniera vorticosa, i prezzi di alimentari, carburanti, luce e gas fanno registrare continui incrementi, in quella che è, a tutti gli effetti, un’incontrollata corsa al rialzo.

Guerra in Ucraina, prezzi alle stelle: alimentari, carburanti, luce e gas

La crisi in Ucraina sta mettendo in ginocchio anche gli italiani. I prezzi dei beni alimentari e dei carburanti sono in continua escalation, per non parlare delle bollette di luce e gas, sempre più care. Secondo la Coldiretti, l’esplosione dei costi di produzione sta ripercuotendosi sulle nostre tasche. Il prezzo del grano è aumentato del 38,6% in una sola settimana dall’inizio della guerra, quello del mais del 17% e quello della soia del 6%.

Benzina e gasolio stanno facendo registrare aumenti incontrollati. Per la benzina, attualmente, il prezzo medio è di 2,275 euro/litro, quello del gasolio è di 2,270 euro/litro ma sono dati, purtroppo, che continuano a cambiare di giorno in giorno. Anche il prezzo medio del metano auto è in forte crescita: siamo tra 1,955 e 2,366.

A questo proposito, ci sono da registrare le dichiarazioni polemiche del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani: ‘Stiamo assistendo a un aumento del prezzo dei carburanti ingiustificato – ha dichiarato Cingolani a SkyTG24 – non esiste motivazione tecnica, è una spirale speculativa su cui guadagnano in pochi, una colossale truffa e spese di imprese e cittadini’. Le parole di Cingolani hanno immendiatamente scatenato una bufera mediatica, nonostante fonti del ministero abbiano precisato che il termine speculazione ‘si riferiva al prezzo di greggio e gas, in aumento esponenziale nonostante non ci sia carenza dell’offerta’.

E poi c’è il forte rincaro delle bollette di luce e gas. In questo caso, però, gli aumenti sono iniziati ancora prima dello scoppio della guerra. Il presidente di Arera, Stefano Besseghini, ha ricordato che nel 2021 la spesa annuale per la bolletta elettrica per la famiglia tipo è stata di 631 euro, +30% rispetto al 2020, mentre la spesa annuale per la bolletta del gas è stata di 1.130 euro, +15% rispetto al 2020′.

Stipendi personale scolastico, Anief: ‘Non c’è tempo da perdere’

Il personale scolastico sta risentendo in modo particolare di questa situazione. Anief sottolinea questo aspetto, partendo dal fatto che i lavoratori della scuola percepiscono una retribuzione già inferiore, in media, del 20 per cento rispetto agli altri dipendenti della Pubblica Amministrazione. Diventa più che mai urgente rinnovare il contratto della scuola, provvedendo ad uno stanziamento di risorse molto più consistente rispetto al misero 4,02 per cento proposto sinora. 

‘Aumentano i prezzi al consumo e l’inflazione, anche in maniera incredibile a causa della guerra – ha dichiarato Marcello Pacifico in un’intervista rilasciata a Teleborsa – purtroppo il contratto non è solo scaduto da tre anni ma ha registrato un aumento dell’inflazione superiore ai 6 punti percentuali. Abbiamo chiesto al ministro dell’Università, Cristina Messa, e dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, di inviare finalmente l’atto di indirizzo‘ per avviare subito dopo la trattativa con i sindacati.

È una questione quanto mai urgente: ‘Il personale scolastico  ha aggiunto Pacifico – ha bisogno di ricevere almeno questi arretrati, i famosi 105 euro. Dopodiché il governo è evidente che deve stanziare nuove risorse perché siamo lontani ancora dal recupero del costo della vita così come è cresciuto negli ultimi 10 anni’. Nel nuovo contratto, ha concluso Pacifico, ‘non bisognerà dimenticare il recupero dell’anno 2013, il quale non può continuare ad essere un anno perduto’, per la carriera professionale.