abilitazione all'insegnamento

Tantissimi docenti precari sono in attesa dei corsi di abilitazione all’insegnamento attraverso cui poter raggiungere la stabilizzazione: ad oggi non vi è nessuna traccia di questa possibilità, nonostante due anni fa il governo avesse previsto l’attivazione di percorsi finalizzati al conseguimento dell’abilitazione necessaria per poter insegnare. Di seguito facciamo il punto sulla questione.

Quasi 100mila docenti attendono l’attivazione dei corsi di abilitazione

In più occasioni, abbiamo parlato del fenomeno della ‘supplentite’, considerata come una vera e propria falla del sistema scolastico del nostro Paese: ogni anno tantissimi sono i contratti a tempo determinato che vengono conferiti ai moltissimi docenti precari della scuola. Secondo Anief, a settembre 2021 le supplenze annuali hanno sfiorato quota 200mila.  

Ad oggi gli aspiranti ad un contratto a tempo indeterminato possono raggiungere la stabilizzazione attraverso i concorsi che sono in fase di svolgimento ovvero quello per l’infanzia e primaria (giunto alle prove orali), quello per la scuola secondaria (partito oggi) e gli altri previsti (concorso STEM e concorso straordinario). Ma nulla si sa in merito ai corsi di abilitazione previsti dal Decreto Dipartimentale n. 497 del 21 aprile 2020: questo prevedeva una procedura straordinaria per l’attivazione di percorsi che avrebbero permesso ai docenti precari di abilitarsi all’insegnamento per le classi di concorso della secondaria.

Quasi 100mila le domande presentate per tali corsi, a cui si sarebbe dovuto accedere attraverso appositi esami. Ad oggi i precari possono conseguire l’abilitazione esclusivamente in riferimento al sostegno, attraverso l’apposito TFA: la vecchia SSIS, svolta fino all’a.s. 2008/09 (con una sessione straordinaria nella primavera del 2010) e il TFA per le materie curriculari (sospeso dopo appena due cicli nell’a.s. 2014/2015) non hanno trovato ancora dei sostituti. Numerose e insistenti sono infatti le richieste per la riattivazione dei PAS, percorsi formativi abilitanti.

Per Anief è oltraggioso ritardare ancora

Il Decreto Sostegni bis ha introdotto delle modifiche in merito alla procedura dei corsi di abilitazione previsti, stabilendone l’inizio delle attività entro il 15 dicembre 2021: ma ad oggi non si ha alcuna notizia in merito.

In un comunicato sul proprio sito, il sindacato ANIEF sottolinea l’urgenza di attivare corsi di abilitazione: “Come presidente del sindacato Anief –  afferma il presidente nazionale Marcello Pacifico – esorto il Ministero dell’Istruzione ad organizzare i corsi abilitanti e a sbloccare le procedure per andare ad abilitare e quindi a stabilizzare su circa 200mila posti che ogni anno vanno a supplenza. La scuola italiana ha bisogno di questi insegnanti, molti dei quali svolgono supplenze da anni: continuare ad attendere fa male alla scuola e agli studenti. A questo punto – conclude il sindacalista – ogni ulteriore ritardo non si può considerare che oltraggioso”.