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Consiglio dei Ministri

Il nuovo Decreto riaperture, con la road map annunciata dal Governo settimane fa, andrà in Consiglio dei ministri domani 17 marzo. Entro domani, quindi, conosceremo qual è esattamente la tabella di marcia per l’addio al Green Pass, dopo le anticipazioni dei giorni scorsi. L’obiettivo è ‘riaprire il più possibile’, ma per alcuni la tabella paventata è decisamente lenta, visto quanto accade nel resto del mondo.

Nuovo Decreto riaperture: alcuni nodi devono ancora essere sciolti

Nonostante la tabella sembri quasi del tutto definita, tra le disposizioni del nuovo Decreto Covid, alcuni nodi si devono ancora sciogliere.

Il primo è il collocamento della struttura commissariale, che finito lo stato di emergenza, dovrebbe essere sciolta. Ma si pensa di inquadrarla al ministero della Salute, senza il generale Figliuolo al comando. E anche se il Comitato tecnico scientifico verrà sciolto, sembra che resteranno alcune figure di riferimento, come Brusaferro e Locatelli.

C’è poi uno dei principali nodi da sciogliere: tenere l’obbligo del super green pass per gli over 50 sui luoghi di lavoro fino al 15 giugno, o anticipare la fine dell’obbligo? Al momento, la bilancia pare penda per la seconda ipotesi.

Le indiscrezioni riferiscono anche che il responsabile della Salute sia dubbioso a motivo dell’aumento dei contagi, per cui avrebbe chiesto una ‘clausola di salvaguardia‘, che consenta di modificare le date delle aperture in tempi rapidi, semmai la situazione dovesse precipitare.

Il Green Pass all’aperto sparisce da subito

Viene dato per certo, che il decreto delle riaperture preveda il superamento del green pass all’aperto già dal 1° aprile, sia per le attività sportive, sia per alcune attività commerciali, come bar e ristoranti. Per eliminarlo nei luoghi chiusi, forse si attenderà il 1° maggio.