Il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi
Il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi

Scuola, il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha convocato le organizzazioni sindacali per un confronto in programma domani, giovedì 17 marzo 2022, alle ore 14. Si tratta di un segnale di disgelo dopo la rottura dei rapporti sindacali con il Ministero dell’Istruzione, in particolar modo sul tema della mobilità: come si ricorderà, infatti, il CCNI 2022/25 sulla mobilità del personale scolastico venne sottoscritto solamente da Cisl Scuola, mentre Flc-Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda decisero di non firmare quel provvedimento.

Scuola, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi convoca i sindacati per giovedì 17 marzo

In una breve nota informativa diffusa da Flc-Cgil, il sindacato guidato da Francesco Sinopoli ha annunciato la convocazione dei sindacati da parte del Ministro Bianchi per un confronto volto ‘ad esaminare le problematiche del settore nel più ampio contesto delle relazioni sindacali’.

‘Si tratta – sottolinea Flc-Cgil – di un’importante apertura formale alla quale auspichiamo che seguano degli atti concreti di ascolto. Le nostre rivendicazioni restano quelle già esposte nell’atto di diffida relativo alla mobilità: ci aspettiamo un impegno serio e proficuo da parte dell’amministrazione, per rendere maggiormente condivise tutte le scelte che ci aspettano nei prossimi giorni’.

In ogni caso, oltre alla mobilità, sono diverse le problematiche da affrontare, a cominciare dalla situazione relativa al rinnovo del contratto scuola: da più parti è stato invocato un intervento urgente da parte del governo, in considerazione del forte aumento dell’inflazione e dell’abbassamento del potere salariale degli stipendi dei docenti e del personale ATA.

Occorre fare qualcosa al più presto, considerando i pesanti rincari sugli alimenti, sul carburante e sulle utenze luce e gas, rincari che stanno mettendo in ginocchio chi lavora nella scuola, dovendo fare i conti con uno stipendio decisamente al di sotto della media europea, oltre che inferiore a quello percepito dai dipendenti di altri settori della Pubblica Amministrazione.

Occorre riprendere anche il confronto sul tema del precariato, alla luce della prossima riapertura delle GPS e dell’aggiornamento delle GAE: bisogna, poi, affrontare un altro tema urgente come quello della riattivazione dei percorsi formativi all’insegnamento.

Vedremo se questo step riguardante la possibile riapertura delle relazioni sindacali porterà a qualche segnale positivo nell’immediato: si attende, soprattutto, un segnale concreto e funzionale alle soluzioni che devono essere adottate con urgenza.